Economia

STMicro torna in utile ma crolla in Borsa: la guidance delude il mercato, ma l’Ai spinge i data center

STMicro torna in utile ma crolla in Borsa: la guidance delude il mercato, ma l’Ai spinge i data center

STMicroelectronics finisce sotto pressione a Piazza Affari dopo la pubblicazione dei risultati del secondo trimestre e, soprattutto, di una guidance per il terzo trimestre che non convince gli analisti. Il titolo STM arriva a perdere fino al 15% a 49,46 euro, penalizzato da previsioni sui ricavi inferiori alle aspettative del mercato. Il punto non è tanto la fotografia del trimestre appena chiuso, quanto la velocità con cui il gruppo italo-francese dei semiconduttori riuscirà a trasformare la ripresa della domanda in crescita dei ricavi e dei margini.

Nel secondo trimestre STMicroelectronics ha registrato ricavi netti per 3,49 miliardi di dollari, in aumento del 26% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il margine lordo si è attestato al 34,8%, mentre il reddito operativo è stato di 187 milioni di dollari, pari a un margine operativo del 5,4%. L’utile netto ha raggiunto 222 milioni di dollari, equivalenti a 0,24 dollari per azione diluita.

I numeri del trimestre sono risultati complessivamente migliori delle previsioni interne della società. La crescita è stata sostenuta in particolare dalle attività legate a Communication Equipment and Computer Peripherals (Cecp) e al settore Automotive. «I ricavi netti del secondo trimestre sono stati superiori al valore intermedio delle nostre previsioni sulle attività, trainati dai maggiori ricavi in Cecp e Automotive», ha commentato il presidente e amministratore delegato Jean-Marc Chery. Il margine lordo, ha aggiunto, è invece risultato in linea con il valore intermedio delle stime.

A pesare sul titolo è però soprattutto la prospettiva sui prossimi mesi. Per il terzo trimestre STMicroelectronics prevede ricavi netti, come valore intermedio, per 3,7 miliardi di dollari, pari a una crescita del 6,2% rispetto al trimestre precedente e del 16,2% su base annua. Una previsione che, secondo gli analisti, non è sufficiente a sostenere le aspettative che si erano formate sul titolo. Barclays giudica la guidance sui ricavi del terzo trimestre sostanzialmente in linea con le proprie attese, ma sottolinea come sia inferiore alle aspettative più elevate che il mercato aveva progressivamente incorporato nelle quotazioni. Secondo gli analisti, il quarto trimestre dovrebbe invece mostrare una significativa accelerazione, con ricavi destinati a superare i 4 miliardi di dollari. Il problema, per il mercato, è che questo miglioramento rischia di essere già in parte scontato nelle valutazioni e non sarebbe sufficiente a generare un ulteriore rialzo delle stime per il 2027.

Il messaggio del management resta comunque positivo sul ciclo della domanda. «Nel corso del trimestre la domanda è ulteriormente aumentata, con prenotazioni di ordini sostenute in tutti i mercati finali», ha spiegato Chery. La società osserva inoltre una maggiore visibilità e segnali di offerta limitata in diverse categorie di prodotto, mentre le scorte presso i distributori sono scese al di sotto del livello obiettivo standard.

La vera scommessa di STMicroelectronics è però sempre più legata al boom degli investimenti nell'intelligenza artificiale. Chery ha infatti alzato l’ambizione sui ricavi provenienti dai data center, spinto dalla domanda di infrastrutture necessarie per l’AI. Il gruppo prevede ora di superare 1 miliardo di dollari di ricavi nel segmento nel 2026, circa 870 milioni di euro. Se l'attuale dinamica della domanda dovesse proseguire e gli impegni già assunti dai clienti venissero confermati, nel 2027 i ricavi legati ai data center potrebbero «superare nettamente» i 2 miliardi di dollari.

È questo il principale elemento di crescita strutturale sul quale il gruppo punta per rafforzare il proprio profilo finanziario nei prossimi anni. La domanda legata all'intelligenza artificiale sta aprendo un nuovo mercato per STMicroelectronics, tradizionalmente più esposta ai semiconduttori per l'automotive, l'industria e l'elettronica di consumo. La società conta inoltre sull'accelerazione attesa nella seconda parte dell'anno. Per il quarto trimestre Chery prevede ricavi superiori a 4 miliardi di dollari, sostenuti soprattutto dai programmi già avviati con i clienti nei data center per l'intelligenza artificiale e nelle comunicazioni satellitari LEO, acronimo di Low Earth Orbit. Il gruppo si aspetta così una crescita dei ricavi nel secondo semestre superiore alla normale stagionalità, indicata intorno al 15%.

La reazione di Borsa evidenzia però quanto siano diventate elevate le aspettative degli investitori nei confronti di STMicroelectronics. Il mercato non sembra mettere in discussione il miglioramento dei fondamentali né il potenziale legato all’AI, ma chiede una crescita più rapida e visibile già nei prossimi trimestri. Il rialzo delle stime sui data center rappresenta una promessa importante sul medio periodo; nel breve, tuttavia, la guidance del terzo trimestre ha riacceso i dubbi sulla velocità della ripresa del business tradizionale e sulla capacità del gruppo di trasformare la nuova domanda in una crescita degli utili all'altezza delle valutazioni.

Il risultato è una seduta fortemente negativa per il titolo, con gli investitori che stanno ricalibrando le aspettative sul percorso di crescita di STMicroelectronics. Per il gruppo la sfida è ora dimostrare che l'accelerazione prevista nell'ultimo trimestre dell'anno non sia soltanto un rimbalzo temporaneo, ma l'inizio di una fase di crescita sostenuta, alimentata dalla combinazione tra automotive, elettronica e soprattutto infrastrutture per l'intelligenza artificiale.

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