Gucci prosegue con il suo impegno nella sostenibilità partendo dal rinnovo della certificazione della parità di genere. La Maison del gruppo Kering ha superato l’audit di Bureau Veritas Italia, confermando la Certificazione della Parità di Genere prevista dal Pnrr: un riconoscimento che aveva ottenuto per prima nel settore del lusso in Italia, nel luglio 2023, scegliendo volontariamente di sottoporsi al processo di valutazione. Il rinnovo «riflette un impegno che va oltre la conformità normativa o il raggiungimento di specifici obiettivi – ha affermato Francesca Bellettini, presidente e ceo di Gucci –. Creare un ambiente in cui ogni persona possa esprimere il proprio talento, contribuire e crescere è un elemento fondamentale del nostro modo di fare impresa e di costruire il futuro della Maison».
Il rinnovo arriva mentre la casa fiorentina pubblica il nuovo Gucci Equilibrium Impact Report 2025, che mette al centro una strategia integrata con focus su persone e pianeta lungo un percorso che punta a sostenere il talento e l’artigianalità presenti nelle sue filiere. Il documento raccoglie i principali indicatori sociali e ambientali monitorati dalla Maison nell’ultimo anno.
Tra i principali traguardi raggiunti, sul fronte del capitale umano Gucci conferma una forte presenza femminile: le donne rappresentano il 63,4% dei dipendenti e il 57,3% dei ruoli manageriali. Prosegue anche l’investimento nella formazione tecnica e artigianale, con 745 dipendenti coinvolti nei programmi dell’Accademia delle Arti e dei Mestieri dedicati alla pelletteria e alla calzatura, e 74 studenti coinvolti in iniziative: 20 con Istituto Secoli per il percorso di prototipia del prodotto moda e 54 con il programma Adotta una scuola promosso da Fondazione Altagamma.
Sul versante delle politiche di inclusione, la Maison ha rafforzato congedi parentali, programmi di coaching per neogenitori e misure di flessibilità organizzativa. Nel 2025 i dipendenti hanno dedicato 8.878 ore di volontariato a sostegno di 114 Ong in 42 città nel mondo. Attraverso iniziative mirate all’empowerment femminile, Gucci ha inoltre destinato 909.448 euro a 20 progetti in 18 Paesi, con un impatto diretto su oltre 1.300 donne e ragazze.
Per quanto riguarda i target ambientali Gucci ha ridotto del 20% le emissioni assolute di gas serra anno su anno (Scope 1, 2 e 3), pari a un calo complessivo del 45% rispetto al 2022. La tracciabilità delle principali materie prime ha raggiunto il 99%, con il 100% per pelle e pelli pregiate. Cresce anche l’utilizzo di materiali responsabili: 100% dei metalli preziosi da fonti certificate, 90% di cotone biologico o riciclato, 96% di viscosa riciclata o proveniente da filiere gestite responsabilmente.
I programmi di economia circolare Gucci-Up e Gucci Scrap-less hanno permesso il recupero di 485 tonnellate di materiali inutilizzati e un risparmio di 715.000 litri d’acqua, oltre a 68.000 kWh di energia e 9 tonnellate di sostanze chimiche evitate. Prosegue inoltre l’investimento in progetti di agricoltura rigenerativa dedicati a lana, seta, cotone e pelle.
«Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti - ha concluso Bellettini -, ma ancora più consapevoli della responsabilità che abbiamo nel continuare a promuovere una cultura fondata sul merito, sull’inclusione e sulle pari opportunità».
23 lug 2026 | 09:40