Che Michael Olise avesse un lato segreto, che fosse inafferrabile — fino quasi a dissolversi nel nulla fuori dal campo — , è parte del suo fascino. Di lui si sa pochissimo, anche perché non parla mai. Ora la Bild ha sparato in prima pagina che ha una figlia di venti mesi. Non l’ha mai vista, non ha versato un euro per il suo mantenimento, e la madre l’ha raccontato per la prima volta.
E quindi, chi è Michael Olise? Questo londinese di 24 anni, madre franco-algerina papà anglo-nigeriano, nato e cresciuto nella capitale inglese, fanatico giocatore di scacchi e scartato dal Chelsea, che ha scelto la Francia come sua nazionale — un omaggio alla mamma, pare — e che è diventato un fenomeno al Bayern, giocando da ala nella posizione di Robben? Quantomeno, resta un enigma. Anche se i tifosi bavaresi si sono innamorati di lui e il Mondiale americano l’ha consacrato miglior assistman di sempre.
La storia raccontata dalla Bild è quella delle paternità rifiutate. Michael Olise e Fatima Zaunbrecher, oggi 34 anni, tedesca d’origini marocchine, commessa in una catena di ottica di Düsseldorf, si conoscono 4 anni fa. Lei mette dei cuori sotto una sua pagina Instagram, lui — che gioca al Crystal Palace e non è ancora una star — la invita a Londra. Inizia così una storia a distanza durata 2 anni. Non senza difficoltà: litigavamo spesso racconta lei, perché Olise più che con lei passava il tempo alla playstation, e poi è spuntata un’altra donna. Quando quest’ultima posta una foto dal soggiorno del calciatore, Fatima chiude la relazione, secondo la sua versione. Due settimane dopo scopre di essere incinta.
Olise non rifiuta il test di paternità, riconosce la figlia Aaliyah Noor, ma non la incontrerà mai. Non risponde a Fatima. I suoi avvocati le offrono 836,5 euro al mese di mantenimento. Poi salgono a 2mila: questo da un calciatore con 14 milioni d’ingaggio.
Le versioni che la Bild ha raccolto, da Fatima e i legali di Olise, divergono molto. Secondo gli avvocati, la donna avrebbe avviato una causa in Francia chiedendo 60mila euro al mese; e non è vero che Olise sia irraggiungibile. Fatima invece racconta di lettere dove i legali le intimano di comprare vestiti usati per la bimba se non ha soldi: «Mi distrugge vedere quanto una persona possa essere insensibile verso la propria figlia».
I segreti di un campione, che è l’anti-eroe del calcio. Non ha un social media editor, non ha sponsorizzazioni neppure per le scarpe, come fosse un cavaliere inesistente ai margini dello star system. Ma fa un uso iperconsapevole — quasi politico — della propria immagine. Quando all’unica fotografa che lo può ritrarre è stato negato il visto negli Usa, per tutta risposta Olise ha postato su Instagram solo gli scatti che lei gli faceva davanti alla tv: per questo sono come pixelati. «È timido», disse Kane esterrefatto quando lo vide comparire davanti ai microfoni dopo il glorioso Bayern-Real dell’aprile scorso: rispose a monosillabi.
È adorato dai compagni. In Germania ha trovato un campionato congeniale, perché spiegò una volta è veloce ma meno caotico di quello inglese, e questo gli permette di pensare, quindi di creare la sua arte. Unico giocatore che può giocare sull’ala (Bayern) o da dieci (nazionale), essendo in entrambi i ruoli tra i migliori al mondo. Il Real Madrid lo vuole per 150 milioni, il Bayern si è chiuso a riccio. L’ultimo mistero che lo riguarda è questo. Sarà riuscito quel tribuno capopopolo di Mbappé — che ai Mondiali veniva innescato con il telecomando da Olise, che festeggiava con lui ogni gol come fossero gemelli — a convincerlo a unirsi al Real?
21 luglio 2026, 11:50 - Aggiornata il 21 luglio 2026 , 20:02