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La Fifa apre inchiesta sulla rissa della finale: cosa rischia l'Argentina fra squalifiche e multe, i precedenti

La Fifa apre inchiesta sulla rissa della finale: cosa rischia l'Argentina fra squalifiche e multe, i precedenti

L'Argentina dovrà affrontare un'indagine sulla rissa avvenuta al termine della finale dei Mondiali. Il comitato disciplinare della Fifa ha infatti nominato un procuratore disciplinare ed etico per valutare quanto accaduto dopo il fischio finale allo stadio MetLife. Qualsiasi giocatore o allenatore coinvolto potrebbe essere squalificato, mentre la Federazione calcistica argentina (AFA) rischia una pesante multa.

Tante le immagini da passare al vaglio: il pugno di Molina a Rodri, Paredes (che non è stato espulso) che colpisce alla gola Garcia, Almada che atterra Gavi, sempre Paredes che spinge quest'ultimo a terra mettendogli la mano in faccia. Poi Ayala, il vice del c.t. Scaloni, che sembra afferrare Gavi per la gola avventandosi poi contro Dani Olmo: «Paredes ha sferrato due o tre pugni in faccia a qualcuno. Li ha attaccati senza pietà», lo sfogo di Alan Shearer durante la telecronaca della Bbc One. Anche l'ex portiere inglese Joe Hart non ha usato mezzi termini: «Un comportamento disgustoso». L'unico a sminuire quanto successo è stato proprio Scaloni nella conferenza stampa post gara: «Oggi dimostriamo di saper perdere». 

Il comitato disciplinare della Fifa ha ora a disposizione diverse opzioni.
Nominando un procuratore disciplinare ed etico, esaminerà in modo più dettagliato i reati commessi anziché limitarsi a valutare potenziali condotte violente. Ci sarebbe una maggiore probabilità di sanzioni più severe se i giocatori o la federazione nazionale venissero incriminati e riconosciuti colpevoli. 

L'articolo 13 del codice disciplinare riguarda i comportamenti offensivi e i principi del fair play. Le azioni dei giocatori e dello staff potrebbero essere giudicate come «violazioni delle regole basilari di condotta decorosa» e «comportamenti che screditano il calcio e/o la Fifa». Il procuratore disciplinare ed etico terrà conto sia delle circostanze aggravanti che di quelle attenuanti e ha il potere di imporre un divieto a livello globale. La Fifa si è avvalsa di questa clausola per incriminare l'allora presidente della federazione calcistica spagnola, Luis Rubiales, per aver baciato Jenni Hermoso sulle labbra dopo la vittoria della Spagna nella finale dei Mondiali femminili contro l'Inghilterra. Un altro caso fu quello di Luis Suarez, che per il morso a Chiellini ai Mondiali del 2014 venne squalificato da ogni attività calcistica per quattro mesi, tornando in campo con il Barcellona solo a fine ottobre. Tuttavia è improbabile che Almada, Ayala, Molina e Paredes subiscano squalifiche per un periodo così lungo

Detto questo, bisogna però considerare i precedenti dell'Argentina, non certo di aiuto. I sudamericani hanno affrontato accuse relative a «comportamenti offensivi e violazioni dei principi del fair play» e «condotta scorretta di giocatori e dirigenti» in seguito alla vittoria sulla Francia nella finale del Mondiale 2022. Il portiere Emiliano Martinez si rese protagonista di un gesto osceno con il trofeo di miglior portiere del torneo, prima di essere ripreso negli spogliatoi mentre prendeva in giro la stella francese Kylian Mbappé. In quel caso l'Argentina fu multata di 18.300 sterline (21.460 mila euro) ma non fu preso alcun provvedimento nei confronti dei giocatori coinvolti. 

Inoltre, dopo la vittoria nella Copa America 2024, il centrocampista Enzo Fernandez postò su Instagram un video che lo ritraeva insieme ad alcuni compagni in un coro razzista e discriminatorio nei confronti della Francia. In questo Mondiale, poi, la Federazione argentina rischia già una multa per lo striscione esposto dai giocatori dopo la partita dell'Inghilterra: «Las Malvinas son Argentinas». È possibile che la Fifa possa sanzionare coloro che lo tenevano in mano: Cristian Romero del Tottenham, Giovani Lo Celso e Lisandro Martínez.  Dopo la vittoria per 2-1 della Spagna contro l'Inghilterra nella finale di Euro 2024, il capitano Alvaro Morata e il compagno di squadra Rodri sono stati squalificati per una partita dalla Uefa per aver intonato il coro «Gibilterra è spagnola» durante i festeggiamenti.

Non è stato fissato un termine entro il quale il procuratore della Fifa dovrà completare le indagini sulla condotta dell'Argentina. Anche qui c'è un precedente: il 18 febbraio, la Uefa nominò un ispettore etico e disciplinare per indagare sulle presunte offese razziste rivolte da Gialunca Prestianni a Vinicius Jr. nella vittoria del Real in Champions contro il Benfica. Trascorsero più di due mesi, fino al 24 aprile, prima che Prestianni ricevesse una squalifica di sei partite per condotta omofoba, più tre partite sospese per due anni.

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