La Tesla Y supera per numero di immatricolazioni la Golf in Germania a settembre, diventando l’auto più venduta. Ed è anche un passaggio simbolico, se l’auto elettrica di Elon Musk diventa la regina del mercato, sospinta dai prezzi del diesel alle stelle, scalzando la macchina più amata dalla classe media tedesca.
Fa anche pensare che l’enorme contraccolpo che la Tesla ha subito in Germania dopo l’endorsement di Elon Musk all’AfD, con un crollo di quasi due terzi delle vendite, sia stato riassorbito. O forse si può supporre che nella Germania dove il 30% delle persone nei sondaggi sostiene l’AfD, possedere una Tesla (rinominata in passato anche Swasticar) non sia più un imbarazzo come quando a Berlino i proprietari attaccavano sui bagagliai gli adesivi: «Ho comprato quest’auto prima che Elon impazzisse».
Tanto più che l’altro dato delle immatricolazioni di settembre suona come un altro allarme rosso: i modelli stranieri sono risultati primi in 6 delle 13 categorie del KBA, l’Ufficio federale della motorizzazione, mostrando quanto velocemente per i costruttori tedeschi si stia erodendo anche il mercato domestico.
C’è però un distinguo da fare in queste classifiche — che mostrano indubbiamente la forte transizione verso l’elettrico — e che vengono riutilizzate nelle campagne di marketing e sui social. C’è una sorta di trucco, o almeno una spiegazione, contabile. La Tesla, come spiega il sito specializzato Electrive, concentra le proprie consegne nell’ultima parte del trimestre: questo permette di registrare in un mese risultati straordinari, generando titoli sui siti e sui giornali. Era già successo che proprio per queste strategie, a settembre 2022, superasse la Golf, prima che l’avanzata dell’elettrico in Germania subisse uno stop.
E quindi sì, nel settembre 2026 la Tesla ha effettivamente immatricolato 8.038 Model Y contro le 6.580 della Golf. Ma ad agosto ne ha consegnate 1.426 e a luglio solo poche centinaia, 229 per la precisione. Sul trimestre, quindi, la Golf con un andamento più regolare chiude in netto vantaggio: 20.820 contro le 9.763 dell’azienda di Elon Musk.
Sono comunque numeri che agitano il settore in Germania. Perché la penetrazione delle auto straniere è evidente. Ormai non è solo la categoria dei furgoni/camper ad avere nell’italiana Ducato un sicuro vincitore straniero, come avviene da anni. Si affermano Dacia e Peugeot, oltre alla Tesla con Model 3 e Model Y (vincitrici entrambe nelle rispettive categorie), mentre la Germania riesce a difendersi con Opel Corsa (utilitarie), VW Golf (compatte), Audi A6 (berline medio-grandi), Mercedes Classe S (auto di lusso), VW Tiguan (fuoristrada), Porsche 911 (auto sportive) e VW Transporter.
Rispetto al settembre 2025, l’elettrico puro è quasi raddoppiato: si è passati da 45mila a 88mila auto vendute. Dovrebbe rallegrare il dato che dopo anni si sia tornati a comprare: settembre ha segnato, con 256.774 nuove vetture, una crescita del 9 per cento rispetto all’anno precedente. La verità, però, per la Germania è che questa crescita è stata quasi del tutto assorbita dai marchi stranieri.