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La Roma stavolta non si butta via: 4-0 allo Slovan Bratislava e classifica raddrizzata

La Roma stavolta non si butta via: 4-0 allo Slovan Bratislava e classifica raddrizzata

Duemilaottocentosette giorni dopo la Roma torna a vincere una partita di Champions League. Da Roma-Porto del 12 febbraio 2019 al 4-0 senza storia contro lo Slovan Bratislava, dentro una serata che ha dato a Gasperini (quasi) tutto quello che cercava: i tre punti fondamentali in ottica playoff, un risultato ampio per la differenza reti, energie gestite con le rotazioni in vista della sfida di Napoli di sabato. Il «quasi» va cercato giusto nel ko di Pellegrini, un problema muscolare che si aggiunge a una lista di infortunati che comprende già Dybala, Koné e Svilar.

È stata una gara senza storia. Lo Slovan sarà ricordato giusto per l’originale cappellino del tecnico Yaya Touré in panchina, una difesa a tratti imbarazzante per il livello della Champions (e infatti siamo a 13 reti incassate in tre partite) e gli incidenti provocati dai suoi tifosi a inizio secondo tempo che hanno costretto le forze dell’ordine a intervenire. 

Nella Roma, tante storie nella vittoria: il nono gol in 10 presenze di Malen, stavolta su rigore, e la notte romantica di Pisilli, prodotto del settore giovanile, che un minuto dopo aver ricevuto da Pellegrini per la prima volta in carriera la fascia di capitano segna il 3-0. Era l’8’ del secondo tempo. 

Nel primo la Roma era stata brava a giocare a ritmi elevatissimi. Segnale di intelligenza: l’unico rischio era quello di sottovalutare l’impegno. Non è accaduto. Si è giocato a una porta sola: Gasperini, come spesso gli capita contro le difese a quattro, ha plasmato la sua Roma attorno a due moduli, perché il 3-4-2-1 si trasformava in 4-4-2 autentico, con Mora seconda punta vicino a Malen e Pellegrini allargato a sinistra come esterno alto. Ed è proprio dai piedi del numero 7 che sono arrivate le iniziative più pericolose e i primi due gol. L’1-0, dopo una punizione da lui calciata, frutto della sponda di Ghilardi per Hermoso sul secondo palo, il raddoppio invece figlio di una verticalizzazione dello stesso Pellegrini per Malen, con Molina bravo a sfruttare il successivo tap-in a porta vuota.

Nel secondo tempo la Roma è ripartita come nulla fosse successo. In 13 minuti il tris di Pisilli dopo l’incredibile ed ennesimo svarione slovacco e il poker firmato da Malen. Tante le occasioni per incrementare ancor di più il risultato, non sfruttate (Mora) o annullate per fuorigioco (Ghilardi). Ma a Gasperini può andare più che bene così, il 3-4 col Real è ormai definitivamente alle spalle. Se il traguardo per i playoff è fissato a quota 10 punti, la Roma è in perfetta linea con l’obiettivo.

20 ottobre 2026, 22:49 - Aggiornata il 20 ottobre 2026 , 23:10

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