Economia

OnlyFans, le due donne al vertice del regno del porno (dopo la morte del fondatore): la proprietà finisce alle Isole Vergini

OnlyFans, le due donne al vertice del regno del porno (dopo la morte del fondatore): la proprietà finisce alle Isole Vergini

La proprietà di OnlyFans trasloca alle British Virgin Islands (Bvi), uno dei più impenetrabili paradisi fiscali e societari. È la mossa a sorpresa dell’azionista di controllo. 

Da notare che adesso due donne sono al comando della controversa e popolarissima piattaforma social per adulti, a tutti gli effetti anche una grande impresa con 7,2 miliardi di giro d’affari: una, Yekaterina Chudnovsky, americana, avvocata, 42 anni, è, appunto, l’azionista di controllo (84%); l’altra, Keily Blair, irlandese, avvocata, 43 anni, ha in mano la gestione (ceo). 

La decisione di Chudnovsky, vedova ed erede (con i quattro figli minorenni) di Leonid Radvinsky, il numero uno morto di cancro a marzo 2026 a 43 anni, sposta il baricentro del patrimonio miliardario dagli Usa alle isole caraibiche. E potrebbe essere il penultimo atto di quella riorganizzazione che Radvinsky aveva pianificato quando comprese la gravità della malattia. 

Nell’ottobre 2024, 17 mesi prima della morte, trasferì il suo 100% del gruppo in un trust. E beneficiaria del trust era la moglie che infatti dopo la scomparsa dell’imprenditore ha assunto il controllo della holding operativa Fenix International.  È la società inglese che coordina le attività nel mondo, incassa i proventi e distribuisce i dividendi: 1,5 miliardi negli ultimi 4 anni. 

A quel punto (maggio 2026) entra in scena il nuovo partner, già da tempo in trattative. La società di investimenti Architet Capital rileva per 535 milioni di dollari il 16%, valorizzando dunque il gruppo Fenix-OnlyFans 3,15 miliardi. E il capo di Architet, James Sagan, entra nel consiglio di amministrazione dove già siede l’ex braccio destro di Radvinsky, Lee Taylor, e dove debuttano anche la moglie-erede e l’amministratrice delegata Kelly Blair. 

Ma tecnicamente dove investe la Architet di San Francisco? Dove il “terreno legislativo” è favorevole, cioè in una società creata apposta alle Bvi per l’operazione. Lì non si applicano imposte sul reddito societario o sulle plusvalenze, è molto semplice strutturare il capitale in diverse categorie di azioni, la riservatezza è garantita e l’exit (vendita o Ipo) è rapida. Anche Pornhub (130 milioni di visitatori al giorno il gruppo), per rimanere in un business analogo, alla fine è finito nelle mani di tre finanziarie Bvi nonostante infiniti proclami di trasparenza e collaborazione con le autorità. Così la transazione Architet-Chudnovsky viene chiusa sulle spiagge tropicali di Road Town e il controllo finale del gruppo OnlyFans passa dal trust alla nuova cassaforte di vertice “Fenix International Holdings Limited” di Tortola.

Penultimo atto, scommettono in molti, prima di un’ulteriore apertura del capitale e di una evoluzione verso i servizi finanziari per la piattaforma che nel 2024 ha registrato un fatturato di 7,2 miliardi di dollari con 4,6 milioni di creator e 377,5 milioni di utenti registrati.

Di recente la ceo Blair ha sottolineato la capacità del gruppo «di consentire ai creator (dai creatori di contenuti per adulti agli atleti olimpici) di monetizzare i propri contenuti e di farlo in un ambiente sicuro e regolamentato». E ha aggiunto che «combinando questa posizione unica sul mercato con l'esperienza di Architect nel settore dei servizi finanziari, OnlyFans amplierà la sua offerta per i creator di contenuti, spesso trascurati dalle istituzioni e dai prodotti finanziari tradizionali». Un proclama quasi da banca o da fintech.

22 lug 2026 | 08:04

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