Economia

Istat, i poveri assoluti in Italia sono 5,4 milioni: famiglie con bambini e stranieri i più colpiti

Istat, i poveri assoluti in Italia sono 5,4 milioni: famiglie con bambini e stranieri i più colpiti

Nel 2025 sono oltre 5 milioni (5,4) le persone in stato di povertà assoluta in Italia. Di questi, 1 milione e 136 mila sono minori, pari al 12,5% del totale, percentuale che sale al 15,2% nel Mezzogiorno. In tutto i poveri assoluti rappresentano il 9,3% dei residenti nel nostro Paese con punte del 9,6% al Sud. Dati stabili rispetto al 2024 secondo il report Istat sulla povertà nel 2025, ma che comunque non possono lasciare indifferenti. Si tratta di 2,1 milioni di famiglie che non riescono a comprare beni di prima necessità e servizi considerati essenziali per «conseguire uno standard di vita minimamente accettabile». Tra loro famiglie con disoccupati (il 20,7% dei casi) ma anche con persone di riferimento occupate, lavoratori che nonostante un'occupazione non riescono ad uscire da una condizione di povertà. Sono operai (14,3%) (inclusi apprendisti e subalterni) ma anche lavoratori indipendenti (6,6%) (co.co.co, lavoratori in proprio, non imprenditori). 

Peggio va per gli stranieri: oltre 1,5 milioni, quasi uno su tre (29,8%), è in povertà assoluta con un'incidenza di povertà assoluta che arriva al 29,4% per le famiglie composte esclusivamente da stranieri (a fronte del 5,9% per le famiglie di soli italiani).

Stabile l’intensità di povertà assoluta, cioè "quanto sono poveri i poveri", calcolata in base ad una spesa media al di sotto della linea di povertà: 18,5% a livello nazionale, in aumento invece al Sud con il 19%. Le soglie di povertà assoluta cambiano a seconda della zona di residenza, del numero dei familiari, dell'età. Per un adulto di 30-59 anni residente in un comune dell’area metropolitana in Piemonte, la soglia di povertà è pari a 933,04 euro mensili mentre in Sicilia è pari a 773,25 euro mensili. Se risiede in un comune dell’area metropolitana della Lombardia sale a 1.256,37 euro, mentre se risiede in un piccolo comune della Puglia tale soglia è pari a 728,87 euro.

Stabile anche l’incidenza della povertà relativa, che tra le famiglie si attesta al
10,8%, dal 10,9% del 2024, e tra gli individui al 14,8% (dal 14,9%). Sono oltre
2,8 milioni le famiglie in povertà relativa, per un totale di quasi 8,7 milioni di individui.
Nel caso di famiglie con figli l'incidenza sale moltissimo arrivando al 35,5% con 3 figli minori. Scende al 4,5% nel caso di famiglie di under 65 senza figli. Nel 2025, spiega l'Istat, «la soglia di povertà relativa familiare (per una famiglia di due componenti) è pari a 1.231,01
euro mensili (era 1.218,10 euro nel 2024)».
Ci sono poi le famiglie "sicuramente povere" quelle cioè che hanno una spesa mensile inferiore del 20% rispetto a quella ritenuta standard: sono il 4,4% (erano il 4,9%) nel 2024. Quasi il doppio nel Mezzogiorno: 8,6%. 

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