Generali si riorganizza per preparare il prossimo ciclo strategico con una visione fino al 2030. Secondo quanto emerge, il 20 ottbre il ceo Philippe Donnet dovrebbe portare al vaglio del consiglio la nuova organizzazione che toccherà tutti gli ambiti e i mercati del gruppo. A partire dalla prima linea. Giulio Terzariol, già direttore generale e deputy ceo del Leone, dovrebbe assumere anche le deleghe più rilevanti oggi in mano al general manager Marco Sesana, entrato nel 2013 nella compagnia triestina come chief operating officer di Generali Italia e in seguito salito ai vertici come general manager. A quanto risulta da fonti finanziarie, Sesana dovrebbe lasciare l’incarico a fine anno — dopo una risoluzione consensuale del rapporto — e accompagnare la transizione.
Terzariol, entrato nel gruppo a gennaio 2024 come ceo Insurance, amplierebbe dunque il suo perimetro assumendo le deleghe più rilevanti: come i business vita e danni, investimenti, e sostenibilità. Il nuovo assetto sarebbe stato disegnato da Donnet per gestire il cambiamento imposto da alcuni fattori chiave. Il prossimo anno la riforma della Solvency II abbasserà i requisiti di capitale liberando risorse da investire sul fronte delle riserve assicurative (oltre 516 miliardi gli investimenti complessivi del gruppo nel 2025). Poi c’è il tema della longevità che già ora porta pressione sui sistemi sanitari e pensionistici in Europa e ha bisogno di una gestione più coordinata tra pubblico e privato. E ancora, il cambiamento climatico e le catastrofi naturali, un settore sul quale il gruppo, nell’ultimo piano, sta investendo oltre 12 miliardi in nuove soluzioni assicurative. Infine, l’impatto dell’AI che vede impegnati nell’attuale piano 1,3 miliardi di investimenti.
Il riassetto nasce dalla necessità di compattare la squadra e i processi in vista di sfide cruciali che si rifletteranno oltre l’attuale piano. E dovrebbe imprimere un maggior coordinamento tra business e mercati. Il prossimo piano sarà presentato tra la fine del prossimo anno e l’inizio di quello successivo, cioè poco prima della scadenza dell’attuale cda a primavera 2028.
L’idea del ceo è di presentare agli azionisti e al mercato tra poco più di un anno un percorso che contribuirà a preservare l’indipendenza della società. Il gruppo, insomma, mantiene la sua direzione strategica, al di là dell’arrivo di nuovi azionisti una volta conclusa l’Opas di Intesa Sanpaolo su Mps che ha il 13,2% del Leone.
L’altra novità è che a capo di Generali France è attesa come ceo Laetitia Léonard-Reuters, classe 1975, attuale direttrice generale del gruppo Oltralpe. Sarà la prima donna al vertice della società francese (fondata nel 1832) che rappresenta il secondo mercato del Leone per raccolta premi (19,5 miliardi). Prenderà il posto di Jean-Laurent Granier, cui dovrebbe essere affidato un incarico internazionale nel gruppo.
20 ottobre 2026, 14:20 - Aggiornata il 20 ottobre 2026 , 14:21