Torna il Ranking Professioni del Corriere della Sera rivolto ai più strutturati studi di avvocati valutandone la loro capacità di innovare, di valorizzare donne e giovani, di svolgere attività collaterali.
Anche la quarta edizione del ranking parte dalla libera adesione degli studi al contest, ciò ha permesso la loro valutazione (da parte di un comitato scientifico) attraverso parametri ben precisi che hanno assegnato un punteggio a ciascuno studio. Questo contest è stato creato per celebrare l’eccellenza e la dedizione dei liberi professionisti che si distinguono per la loro competenza, creatività e impegno nel fornire servizi di alta qualità ai loro clienti. Si tratta di una grande opportunità per riconoscere il lavoro svolto dai professionisti che ogni giorno mettono a disposizione le loro conoscenze e le loro abilità per supportare le imprese e le persone.
I criteri di valutazione presenti nel questionario di partecipazione sono riconducibili a nove macro parametri, primo tra i quali è quello classico, riferito alle voci strutturali di uno studio: fatturato, numero di sedi operative, clienti attivi nella regione in cui è presente la sede, numero clienti attivi fuori dalla regione principale, aumento del trend di fatturato nell’ultimo anno, aumento del trend del numeri dei soci, dipendenti, collaboratori e associati nell’ultimo anno, numero di citazioni su articoli e riviste specializzate nell’ultimo anno, numero di pubblicazioni libri a firma dei soci, associati o collaboratori dello studi.
Altra area è la valutazione e la valorizzazione delle risorse umane, l’attrazione e le fidelizzazione dei talenti. Dunque è stato valutato il numero di soci, associati e collaboratori relatori a convegni, indicazioni della associazioni di categoria a cui appartiene lo studio e i ruoli ricoperti dai soci, associati e collaboratori in tali associazioni.
Un’altra categoria di voci per la valutazione è quella che appartiene all’area dell’innovazione: numero di social media in cui è presente in modo continuativo lo studio e la presenza o meno di un sito internet, presenza di ruoli e figure professionali part time o full time dedicate alla gestione delle risorse umane, servizi o practice particolarmente innovative avviate nell’ultimo anno, utilizzo dello smart working. E ancora, tecnologie e sistemi di intelligenza artificiale dedicate alle pratiche e alle attività dello studio, il numero di soci, associati e collaboratori donne sul totale, il numero di soci, associati e collaboratori under 35, l’esistenza di procedure codificate di pari opportunità, iniziative di benefit promosse o partecipate dallo Studio.
Per partecipare all’elenco dei Professional Ranking Leader è necessario registrarsi e compilare il modulo sotto indicato seconda la categoria professionale di appartenenza. La partecipazione al contest è gratuita . Non si tratta di una valutazione di merito o di valori, ma ci si è basati su parametri molto ampi e trasversali.
Tra le centinaia di candidature arrivate, sono entrate nel Ranking solo quelle che hanno superato il voto d’ingresso fissato dalla commissione scientifica. Tra queste, ci sono quelle degli studi che hanno raggiunto la fascia di punteggio più elevata e necessaria per accedere agli elenchi degli Studi Legali dell’Anno 2027 Top Ranking. Tutti gli altri, invece, raggiungeranno il punteggio per accedere alla fascia degli Studi Legali dell’Anno 2027 (non Top Ranking). Nel caso in cui il professionista o lo studio aderente non dovessero rientrare nei parametri definiti, e quindi nell’elenco dei Professional Ranking Leader dell’anno di riferimento, non verrà resa nota la loro partecipazione al contest. Saranno resi pubblici solo i nominativi dei professionisti e degli studi vincenti.
Il contest Studio Legale dell’Anno 2027 avrà inizio ufficialmente il 5 ottobre 2026 e terminerà il 28 dicembre 2026 compilando le schede sul sito www.rankingprofessioni.it.