La più grande quotazione negli Stati Uniti mai realizzata da una società straniera porta la firma della principale rivale di Samsung. Il produttore sudcoreano di chip di memoria SK Hynix ha raccolto il 9 luglio 26,5 miliardi di dollari con il debutto al Nasdaq attraverso la quotazione delle proprie American Depositary Receipts (Adr). È un risultato che fotografa la fiducia degli investitori in uno dei pilastri dell'infrastruttura dell'intelligenza artificiale: le memorie necessarie ad alimentare i grandi data center.
Le Adr sono state collocate a 149 dollari, con un premio di circa il 3% rispetto alla chiusura delle azioni ordinarie a Seul. Poi, il giorno dopo, venerdì 10 luglio, l'S&P 500 si è avvicinato ai massimi storici grazie proprio all’exploit della società sudcoreana, che ha aperto con un rialzo del 14% rispetto al prezzo di offerta, a 170 dollari. Un dettaglio significativo: la società ha collocato i titoli a premio, anziché con il consueto sconto previsto in operazioni di questo tipo. Secondo il Financial Times , l'offerta è stata richiesta oltre sette volte e gli ordini hanno sfiorato i 200 miliardi di dollari, con più di 500 investitori istituzionali in gara per aggiudicarsi le azioni.
Il successo dell'operazione riflette la trasformazione vissuta da SK Hynix negli ultimi due anni. Se Samsung resta il maggiore produttore mondiale di memorie per volumi, la concorrente si è ritagliata una posizione dominante nel segmento oggi più redditizio: quello delle memorie Hbm (High Bandwidth Memory), utilizzate insieme ai processori di Nvidia per addestrare e far funzionare i modelli di intelligenza artificiale. Secondo Counterpoint Research, nel quarto trimestre del 2025 SK Hynix controllava circa il 57% del mercato mondiale Hbm in termini di ricavi.
È questa leadership ad aver convinto Wall Street, che vede in SK Hynix uno dei principali beneficiari della corsa globale agli investimenti nei data center per l'intelligenza artificiale. Negli ultimi dodici mesi il titolo è salito di oltre il 600% alla Borsa di Seul, portando la capitalizzazione oltre la soglia dei 1.000 miliardi di dollari, mentre i ricavi del primo trimestre sono quasi triplicati rispetto a un anno prima.
Le risorse raccolte serviranno a finanziare nuovi impianti in Corea del Sud e l'acquisto dei sistemi di litografia ultravioletta estrema (Euv) dell'olandese Asml, indispensabili per aumentare la capacità produttiva e rispondere alla domanda di chip per l'intelligenza artificiale.
L'operazione arriva a pochi giorni dai conti record annunciati da Samsung, che ha stimato per il secondo trimestre un utile operativo di 89,4 trilioni di won (58,4 miliardi di dollari), quasi diciannove volte superiore a quello dello stesso periodo dell'anno scorso. Le due notizie raccontano in realtà lo stesso fenomeno: l'intelligenza artificiale sta ridisegnando la geografia mondiale dell'industria dei semiconduttori e spostando enormi quantità di capitale verso le aziende che producono le memorie indispensabili per alimentare i grandi data center.
Resta una domanda aperta: quanto potrà durare questa corsa? Le recenti oscillazioni dei titoli del settore mostrano che il mercato si interroga sulla sostenibilità degli investimenti dei grandi gruppi tecnologici. Per ora, però, Wall Street continua a scommettere che la domanda di infrastrutture per l'intelligenza artificiale resterà elevata. Il debutto record di SK Hynix suggerisce che, per gli investitori, la corsa ai chip destinati all'AI è ancora lontana dall'esaurirsi.
10 luglio 2026, 20:55 - Aggiornata il 10 luglio 2026 , 21:06