Due produttori di chip valgono metà della capitalizzazione totale della Borsa di Seul. Sull’onda dell’euforia da intelligenza artificiale, hanno più che raddoppiato il loro valore dall’inizio dell’anno, superando di slancio i 1.000 miliardi e trainando l’indice sudcoreano Kospi a un rialzo del 262%, senza pari nel mondo. Hanno realizzato 50 miliardi di utili in tre mesi, quintuplicando il risultato dell’anno precedente. Eppure, da qualche settimana a questa parte, quelle due stesse aziende stanno diventando un problema per i mercati mondiali.
Ieri, lunedì 13 luglio, le azioni di Samsung Electronics e Sk Hynix sono crollate rispettivamente del 10,1 e del 15,4% a Seul, affondando con il loro peso l’intera Borsa sudcoreana (-9%). Sk Hynix è sprofondata anche a Wall Street (-9,3%), dove solo tre giorni fa ha raccolto 26 miliardi di dollari nella più grande ipo mai realizzata da una società straniera a New York. E ha scatenato le vendite su tutte le aziende di semiconduttori: la britannica Arm l’8%, la giapponese Kioxia il 12,9%, le americane Intel e Nvidia il 6,1% e il 3,5%, la taiwanese Tsmc il 2,2%, nonostante abbia registrato un aumento dei ricavi del 36% fra aprile e giugno. Sono tutte aziende con capitalizzazione superiore ai 100 miliardi, in grado perciò di sollevare — o affossare — gli indici globali con le loro performance.
Come si spiega questo strabismo dei mercati, pronti a sottoscrivere in massa le azioni di una società come Sk Hynix, convinti dell’avvenire roseo dei chip, per poi rivenderle precipitosamente solo 72 ore più tardi? La recrudescenza della guerra in Iran ha certo avuto un impatto: la nuova fiammata del petrolio rischia di alimentare l’inflazione e di costringere le banche centrali ad aumentare i tassi, nemici della Borsa. L’impressione, però, è che la nuova chiusura dello stretto di Hormuz abbia fornito a molti investitori l’occasione per vendere titoli che hanno corso a perdifiato negli ultimi mesi. Troppo?
Secondo la Banca di Corea, il «superciclo» dei semiconduttori alimentato dagli investimenti nell’Ia è destinato a proseguire perché la domanda continua a superare l’offerta, specialmente per quanto riguarda i chip di memoria di cui Samsung e Sk Hynix sono (per ora) quasi monopolisti. Molti analisti, invece, sono meno ottimisti e reputano che il picco della crescita dei profitti delle aziende dei semiconduttori e, quindi, delle loro azioni sia ormai alle spalle. E che davanti ci sia il rischio dello scoppio di una bolla.
14 lug 2026 | 07:37