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'Romanzo criminale' diventa un'opera lirica, De Cataldo: 'E' un sogno che si avvera'

'Romanzo criminale' diventa un'opera lirica, De Cataldo: 'E' un sogno che si avvera'

Per Giancarlo De Cataldo, vedere Romanzo criminale trasformarsi in un'opera lirica "è un sogno che si avvera". Un appuntamento per il quale il conto alla rovescia è già iniziato: il 23 ottobre, nella Sala Grande del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, andrà in scena, in prima assoluta, la nuova opera lirica tratta dal celebre romanzo dello scrittore ed ex magistrato. Il progetto nasce dalla commissione congiunta della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e della Fondazione Musica per Roma.

Ispirato alla storia della banda della Magliana, Romanzo Criminale è stato un libro di successo pubblicato nel 2002, poi un film diretto da Michele Placido e una serie televisiva: ora diventa un'opera lirica con le musiche del compositore Premio Oscar Nicola Piovani, chiamato anche a dirigerla, e la regia di Massimo Popolizio e su libretto dello stesso De Cataldo. Dopo le tre repliche fiorentine, l'opera sarà rappresentata nel 2027 all'Auditorium Parco della musica di Roma. Presentando l'opera alla stampa, De Cataldo racconta il percorso che lo ha avvicinato al mondo della lirica: "Grazie a Carlo Fuortes mi sono avvicinato al mondo dell'opera e ho iniziato a frequentarlo in punta di piedi: mi considero un neo-melomane; sapere che ora dal mio lavoro nasca addirittura un'opera lirica è una vera conquista". Quanto all'impianto narrativo, De Cataldo precisa che "l'opera non è un 'racconto politico'", quindi "non ci saranno i grandi eventi storici che accompagnano le vicende della Banda ma della storia originale sopravvive il nucleo forte. A raccontare la loro storia è Patrizia, bellissima prostituta che incarna l'eterno spirito della città di Roma". L'uso dell'italiano risponde a "una scelta stilistica precisa", spiega l'autore che fa poche eccezioni: lo slogan "Stecca para pe' tutti", che coincide con l'atto fondativo della banda, e il "fero", cioè il ferro, la pistola. Al centro della nuova produzione c'è la musica di Piovani, che con Romanzo criminale si cimenta nella sua terza opera lirica. "Progettare una nuova opera musicale è un'idea appassionante e gioiosa, ma piena di molti interrogativi e di un po' di paura - dice Piovani -. Considero il teatro musicale una delle forme d'arte più alte inventate nei secoli dagli uomini".

Per il musicista, "Romanzo criminale è il titolo di un grande libro e di un grande film. Provare a farlo diventare un'opera all'altezza non sarà facile, ma le scommesse difficili mi affascinano". Tra gli interpreti ci sono Vanessa Goikoetxea, che veste i panni di Patrizia, la prostituta che fa da voce narrante della storia; Anthony Ciaramitaro che interpreta il Dandi, Carlo Raffaelli è il Libanese e Matteo Desole è il commissario Scialoja. Per Popolizio non si tratta di un primo incontro con Romanzo criminale: l'attore e regista ha già interpretato il Terribile nel film del 2005. "Siamo nel contemporaneo e, dal punto di vista della regia, questo rende tutto più difficile. La trappola, infatti, sta proprio nella violenza e nella pistola: c'è il rischio di rappresentare dei "cattivi che fanno i cattivi". In breve: una violenza che si mette in mostra per far vedere quanto è violenta e questo va assolutamente evitato. Qui bisogna essere cattivi, seri e non seriosi: la storia va presa sul serio senza retorica. Sto cercando di portare i personaggi verso una dimensione teatrale più epica, senza trasformarli in caricature". L'opera sarà trasmessa su Rai 3 in prima serata. Il sovrintendente del Maggio Carlo Fuortes si è detto "fermamente persuaso che Romanzo criminale potesse essere una storia in grado di raggiungere il palcoscenico dell'opera lirica per poter parlare al pubblico di oggi, la mia convinzione è che un'opera debba saper comunicare, coinvolgere ed emozionare. Romanzo criminale ha tutte queste caratteristiche; è sì una storia profondamente romana, ma è anche universale".

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