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Perché Norvegia-Inghilterra è l'evento più pop di questo Mondiale: chiunque perda stasera non ci neghi lo show

Perché Norvegia-Inghilterra è l'evento più pop di questo Mondiale: chiunque perda stasera non ci neghi lo show

La partita di stasera fra Inghilterra e Norvegia è l’evento più pop di questo Mondiale. Un match fra due stati di grazia, riassunti bene dalla comunione con la gente raggiunta da due nazionali forti e coraggiose: una canta a squarciagola Wonderwall assieme ai tifosi appena Harry Kane dà il via libera («go celebrate with the fans»), l’altra aspetta che il capitano Odegaard (o anche Haaland) percuota il tamburo per mimare la vogata vichinga, e migliaia di norvegesi scatenati li accompagnano dalla curva, e milioni si accodano davanti alla tv dalle strade di Oslo ai ponti delle Lofoten gridando «ro», voga in norvegese. 

Riti collettivi allegri e orgogliosi, scelti con sapienza perché la canzone più celebre degli Oasis racconta di una nuova opportunità per raggiungere il proprio sogno — e cos’altro è un Mondiale per chi ha inventato il gioco ma non festeggia dal ‘66? — e omaggia chi ci sostiene nei momenti difficili, e qui le metafore possibili sono infinite. L’Inghilterra arriva al quarto di Miami provenendo da una rimonta crepuscolare sul Congo e dal regolamento di conti con la sua casa delle streghe, lo stadio Azteca. Dalla doppietta di Kane a quella di Bellingham, i muri delle meraviglie ai quali appoggiarsi non le mancano. E diciamolo, con la musica che producono — Wonderwall è un capolavoro — agli inglesi piace vincere facile. 

La Norvegia non compete con altre note, mica è matta, ma con un gesto che ha scatenato un innamoramento planetario senza precedenti: la remata che riporta ai progenitori vichinghi comunicando un gran senso di libertà. Mentre l’Europa si sta liquefacendo sotto ondate di calore senza requie, la Norvegia pare ogni giorno di più l’ultimo paradiso. E ha pure imparato a giocare bene a calcio. Comunque vada stasera, sarebbe prezioso se lo sconfitto non ci negasse il suo show: i quarti costituiscono un livello strepitoso per la Norvegia e solo accettabile per l’Inghilterra, è vero, ma per quanto hanno fatto finora entrambe meritano di congedarsi avvolti nella loro bandiera. E l’empatia dei due momenti questo sottende.

11 lug 2026 | 07:31

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