Economia

Milano, due famiglie vendono per 50 milioni il loro palazzo in centro storico (compra Bizzi)

Milano, due famiglie vendono per 50 milioni il loro palazzo in centro storico (compra Bizzi)

Da una parte Davide Bizzi con un assegno da 50 milioni tondi, dall’altra le famiglie Villotta-Castelli Villa con un lussuoso palazzo di quattro piani da 3.200 metri quadrati. In mezzo il notaio Giuseppe Calafiori a mettere insieme i mille tasselli di una complessa compravendita immobiliare in centro a Milano, di cui già erano emersi alcuni elementi. 

Ora gli atti della compravendita, che abbiamo consultato, ci danno anche i nomi dei venditori e le cifre: è una delle più rilevanti operazioni «residenziali» chiuse nell’ultimo anno a Milano. Ancora una volta, ha visto protagonista l’imprenditore a capo della Bizzi & Partners che opera a livello internazionale nello sviluppo immobiliare. Siamo in via Cappuccini 6, vicinissimi a Corso Venezia e a Villa Invernizzi. 

Il prezzo pagato è di oltre 15 mila euro al metro quadro per un immobile costruito nel 1911 e in cui avevano l’abitazione di residenza alcuni ex proprietari e locali in affitto noti studi legali e la Aem Distribuzione Energia. Gli ex proprietari, nove membri delle famiglie Castelli Villa e Villotti, avevano intestato il palazzo alla società semplice «Immobiliare Cappuccini Sei». Sui venditori si sa molto poco, alcuni tra l’altro vivono all’estero tra New York e Nairobi. Secondo alcune fonti, i tre fratelli Castelli Villa in particolare sarebbero discendenti diretti di un industriale e, per parte di madre (Laurence Engel), di una delle più antiche famiglie ginevrine della borghesia protestante, con una lunga tradizione accademica, industriale e filantropica.

Bizzi & Partners ha utilizzato per la transazione una società veicolo di cartolarizzazione immobiliare, Banca Finint ha strutturato e gestito la cartolarizzazione, il mutuo ipotecario è stato erogato da Bpm mentre i titoli emessi dal veicolo sono stati sottoscritti da Bizzi & Partners e da un investitore estero di cui non si conosce l’identità. 

Tutti gli appartamenti di via Cappuccini devono essere liberati: una clausola obbliga i venditori a pagare 750 euro al giorno se anche un solo locale non è stato rilasciato. Che cosa ne fa ora Bizzi? Gli «sfratti» lasciano ipotizzare un futuro unitario dell’edificio che, per esempio, potrebbe trasformarsi in hotel o residence di lusso.

Dovrebbe essere proprio questa, per esempio, la destinazione di Palazzo Taverna di via Bigli (tra via Montenapoleone e via Manzoni), «prezioso manufatto architettonico - si legge nei documenti della transazione - e vero e proprio luogo della memoria risorgimentale», che il gruppo immobiliare-turistico brasiliano Jhsf di Josè Auriemo Neto aveva comprato a fine 2025 dalla marchesa Manzone Medici del Vascello versando un assegno di importo simile (53 milioni, pari a circa 22mila euro al metro quadrato) a quello di Bizzi per via Cappuccini.

Da notare che Bizzi e Neto sono alleati, cioè entrambi soci (l’imprenditore italiano con una piccola quota) in Tavolara Bay, il discusso progetto di sviluppo immobiliare e turistico di lusso nel comune di Loiri Porto San Paolo (Olbia) di fronte all’isola di Tavolara. Potrebbe dunque essere Neto l’investitore estero partner dell’operazione di via Cappuccini? Improbabile secondo fonti del settore perché il brasiliano con Palazzo Taverna avrebbe già raggiunto il suo obiettivo di investimento milanese. Bizzi del resto può contare su numerosi clienti e partnership internazionali oltre ad avere capacità autonoma di investimento e sviluppo. E lo schema finanziario di quest’ ultima transazione rispecchia una simile operazione (Bizzi-Finint-Bpm-investitore estero) chiusa a primavera su un edificio residenziale anni Cinquanta sempre a Milano (via San Senatore 10). 

Per ora, dunque, ci sono da registrare i numeri di questa compravendita nella quale, tra l’altro, l’intermediario Dils ha portato a casa 300mila euro dal venditore e altrettanti dall’acquirente: 600mila euro di commissioni, come una villa con piscina (lontano da Milano).

19 luglio 2026, 07:17 - Aggiornata il 19 luglio 2026 , 07:25

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