Le strade del calciomercato, si sa, sono infinite e imprevedibili. Ma per molte squadre di serie A almeno possiamo conoscerne la direzione. Se, infatti, in Inghilterra si sfidano a colpi di milioni per i centrocampisti, in Italia si va all’attacco. I centravanti, infatti, rappresentano il grande tema del mercato estivo di molti nostri club. E se è vero che «in una squadra non puoi sbagliare l’attaccante», la scelta del 9 (o del 10) non può essere lasciata al caso.
Il primo a smuoversi dal torpore estivo è stato il Milan, con i 75 milioni per Goncalo Ramos. Era dal gennaio del 2022 che in Italia non si vedevano cifre simili. Al tempo furono per Dusan Vlahovic, passato dalla Fiorentina alla Juventus. Quattro anni e mezzo dopo il serbo è svincolato. Il suo futuro è incerto, così come il reparto offensivo dei bianconeri. Trattative difficili da una parte, cessioni da chiudere dall’altra. Nel mezzo, Spalletti. Paradossale la situazione in cui è costretto: in ritiro si ritrova a costruire la nuova stagione con Loïs Openda e Arkadiusz Milik (almeno uno partirà), ma deve bloccarne l’uscita perché senza alternative. Stesso destino per David. E chi resta? Jeff Ekhator, unico acquisto, ma già infortunato. Tra incontri e telefonate, si lavora al doppio colpo Kolo Muani e Joshua Zirkzee. Un’estate dopo, stessi tormentoni. Per il primo, sono continui i contatti con il Psg nel tentativo di abbassare la richiesta di 50 milioni. Il francese vuole Torino. Dentro o fuori, i prossimi giorni potrebbero essere decisivi per il futuro della trattativa. All’olandese, dopo una stagione difficile con lo United, non dispiacerebbe un ritorno in serie A. Massara aveva provato a portarlo alla Roma qualche mese fa: è rimasto nei suoi pensieri. La sua valutazione è di circa 40 milioni.
Capitolo Milan. Amorim, come da manifesto nella conferenza di presentazione, vuole proporre un calcio propositivo e di qualità. Una filosofia che passa dai piedi di un trequartista. Ecco la casella che manca alla chiama rossonera. L’obiettivo è Konstantinos Karetsas, classe 2007 del Genk. Talento e prospettiva, è il profilo ideale. Il costo? A 35 milioni si può chiudere. E poi c’è Rafa Leao. In questi giorni ha eliminato ogni riferimento al club nella bio del suo profilo Instagram. Il suo tempo a Milano è ormai terminato. Vorrebbe la Premier o la Liga, per ora si registrano solo sirene dalla Turchia, dove ora è in vacanza. Intanto, il 29 luglio dovrà presentarsi a Perth, mercato permettendo.
Anche a Napoli il reparto uscite resta un tema aperto. Rasmus Hojlund, riscattato dal Manchester, è il punto fermo. Non sa ancora chi troverà al suo fianco nelle esercitazioni tattiche di Max. Lukaku è il primo indiziato a uscire, sono in corso colloqui con il suo entourage per trovare una soluzione che accontenti entrambe le parti. Se ci fosse un’offerta congrua il Napoli sarebbe pronto a valutarla. Lucca è in ritiro a Dimaro, ma dovrebbe salutare.
La Roma pensa norvegese. Vuoi per richieste economiche eccessive, vuoi per tempi troppo lunghi nelle trattative, sono sfumati i primi grandi obiettivi di questo mercato: Mason Greenwood, Crysencio Summerville e Alejandro Garnacho. Le alternative si cercano in quella Nazionale che tra un risultato storico e la Viking Row ha tanto impressionato alla Coppa del Mondo: al ds Tony D’Amico piacciono gli esterni Antonio Nusa e Andreas Schjelderup.
Il Como continua a sorprendere, muovendosi fuori dalle cornici proprie della tradizione italiana. L’ha fatto in campo, per la proposta di gioco. Lo fa ora, nelle vie del calciomercato. Due obiettivi: alzare il livello, vista la qualificazione in Champions, e provare a «italianizzare» la rosa. In tale direzione vanno la forza nel trattenere Nico Paz, l’investimento su Mattia Liberali e, in questi giorni, la nuova idea per l’attacco: Moise Kean. Sono iniziati i dialoghi con gli agenti, è più di una semplice suggestione.
E l’Inter? Quello offensivo è l’unico reparto che non necessita di ritocchi. Si guarda piuttosto a centrocampo e difesa. Se si decidesse di non utilizzarlo sugli esterni, il tesoretto potrebbe essere spostato su Curtis Jones o, soprattutto, Cristian Romero. Protagonista con l’Argentina, è il sogno dell’estate nerazzurra. Chissà che il compagno Lautaro non abbia già iniziato a lavorarci nel ritiro della Nazionale in queste settimane mondiali.
23 lug 2026 | 07:12