Economia

La crisi dei chip investe il Giappone e la nuova vittima della bolla dell’AI si chiama Kioxia: - 16% sulla Borsa di Tokyo

La crisi dei chip investe il Giappone e la nuova vittima della bolla dell’AI si chiama Kioxia: - 16% sulla Borsa di Tokyo

C’è un’altra vittima della bolla dell’AI, con la tensione sui titoli legati ai semiconduttori e all’intelligenza artificiale che stavolta nella seduta di Borsa ha colpito principalmente il Giappone e con i timori di una bolla dell’AI. Il simbolo della crisi stavolta si chiama Kioxia Holdings, azienda specializzata nella produzione e vendita di memorie flash, unità di memoria a stato solido, schede di memoria SD e microSD, chiavi USB e software che ha perso il 16%. «In appena un mese - analizza Carlo De Luca , capo Asset Management di Gamma Capital Markets-  la società ha visto dimezzarsi la propria capitalizzazione, dopo essere stata per breve tempo la società quotata più grande del Giappone per valore di mercato». Il tema è il  deterioramento del comparto dei semiconduttori, già sotto pressione nei giorni scorsi e che ha causato i crolli di società coreane del calibro di Samsung e americane come Ibm

Ancora poco conosciuta dai non addetti ai lavori, l’azienda ha visto il valore delle sue azioni moltiplicarsi per sette quest’anno, superando addirittura brevemente Toyota a giugno al primo postoper market cap di Tokyo. «Siamo molto fiduciosi nella continua crescita del mercato della memoria flash che produciamo», aveva recentemente dichiarato il ceo di Kioxia, Hiroo Ota, nel nuovo stabilimento di semiconduttori inaugurato a settembre nel nord del Giappone. L’azienda è specializzata nei cosiddetti chip Nand, che conservano i dati anche quando non sono alimentati – comunemente utilizzati negli smartphone, nelle schede di memoria o nelle chiavette Usb – e sempre più richiesti man mano che i sistemi di AI necessitano di maggiore spazio di archiviazione.

Il Nikkei 225 ha chiuso in calo di circa il 4%, entrando ufficialmente in territorio di correzione tecnica dopo aver perso oltre il 10% dai massimi del 25 giugno. «Si tratta della peggior settimana per l’indice dall’aprile 2025. Anche il Topix ha ceduto il 2,7%, con Tokyo Electron (-8,2%) tra i principali responsabili del ribasso. «Il sell-off sui semiconduttori - commentato De Luca - continua ad allargarsi e ora coinvolge anche il Giappone. Il mercato sta iniziando a mettere in discussione il rapporto tra enormi investimenti nell’AI e ritorni economici attesi. Quello che fino a poche settimane fa sembrava un entusiasmo indiscriminato per il settore dei semiconduttori sta lasciando spazio a una fase di rivalutazione dei multipli e delle aspettative. La correzione dell’AI trade continua ad accelerare». 

I futures sul Nasdaq (Wall Street apre alle 15 e 30 ora italiana) trattano in calo tra -2% e 1,4% confermando una nuova accelerazione delle vendite sui mercati tecnologici e anche le Borse europee stanno subendo l’effetto con cali generalizzati: Milano intorno alle 13 perde lo 0,6 per cento.

17 luglio 2026, 13:18 - Aggiornata il 17 luglio 2026 , 13:18

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