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Inter-Qatar, chi è lo sceicco Hbj che ha comprato Villa Certosa e che ora è interessato a comprare quote da Oaktree

Inter-Qatar, chi è lo sceicco Hbj che ha comprato Villa Certosa e che ora è interessato a comprare quote da Oaktree

Fra pochi giorni Inter e Milan sveleranno la facciata del nuovo stadio di Milano. La presentazione del progetto dell’archistar Norman Foster, attesa entro la fine di ottobre, sarà un segnale tangibile dell’avanzamento di un progetto a cui le proprietà dei due club, Oaktree e Redbird, tengono molto. E che è seguito con grande attenzione anche dagli investitori che negli ultimi mesi si sono fatti avanti per rilevare una quota di minoranza dell’Inter da Oaktree.

In particolare, un fondo del Qatar avrebbe manifestato a Oaktree il suo interesse a entrare nel capitale del club nerazzurro. Il nome che circola da tempo fra gli addetti ai lavori è quello di Al Mirqab, family office con sede a Doha che gestisce il patrimonio dello sceicco Hamad bin Jassim bin Jaber Al Thani, noto con l’acronimo di Hbj. Si tratta dell’ex premier del Qatar, cugino dell’attuale emiro del Paese mediorientale. Al momento, riferiscono alcune fonti, i contatti con Oaktree sarebbero a livello verbale e non è affatto detto che evolvano in una trattativa concreta. Contattato, Al Mirqab non ha risposto alle richieste di commento del Corriere.

Hbj – raccontano – è un habitué a Milano, dove vive una parte della sua famiglia, e alloggia di norma in un hotel del centro, nel Quadrilatero della Moda. La sua presenza assidua è peraltro giustificata dalle importanti operazioni che lo sceicco ha concluso di recente a Milano e in Italia. Ad aprile, infatti, Al Mirqab ha rilevato per 1,1 miliardi l’80% del palazzo di via Monte Napoleone 8 dal gruppo francese Kering. Qualche mese più tardi, poi, Hbj ha comprato Villa Certosa dalla famiglia Berlusconi per una cifra stimata in 350 milioni. L’operazione è stata realizzata attraverso Constellation Hotels, società controllata da Al Mirqab che gestisce una rete di alberghi di lusso fra Stati Uniti, Francia, Regno Unito e, presto, Italia.

Lo sceicco 67enne ha insomma una predilezione per gli immobili. E l’approvazione del progetto stadio, con le opere annesse, aggiungerebbe questo angolo all’eventuale investimento nell’Inter. Che ha dalla sua anche numeri di bilancio solidi, cosa non comune per un club di calcio: la stagione 2025/2026 si è chiusa con ricavi per 518 milioni e un utile di 22,7 milioni, il secondo risultato positivo consecutivo. Numeri che, uniti allo stadio di proprietà, stanno facendo lievitare la valutazione dell’Inter. Secondo Forbes, l’Inter vale circa 1,5 miliardi di euro, debito incluso; per Football Benchmark 2,1 miliardi. Ma c’è che ritiene che Oaktree abbia in testa una cifra anche più alta.

15 ottobre 2026, 18:10 - Aggiornata il 15 ottobre 2026 , 18:58

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