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Il turismo accessibile vale 9,8 miliardi in Italia

Il turismo accessibile vale 9,8 miliardi in Italia

Con circa 9 milioni di arrivi, 38,6 milioni di presenze e un valore aggiunto diretto stimato in 5,3 miliardi di euro, che raggiunge i 9,8 miliardi considerando l'impatto economico complessivo, il turismo accessibile non rappresenta più soltanto un segmento specialistico dell'offerta, ma una leva strategica di sviluppo, innovazione e qualità dell'accoglienza. È quanto emerge dal 'Rapporto sul turismo accessibile 2026 - Dati, innovazione e nuove traiettorie', realizzato dall'Isiit (Istituto Italiano per il Turismo per Tutti) , associazione senza scopo di lucro socia della Consulta persone in difficoltà (Cpd). Il documento è stato realizzato con il contributo di Fondazione Crt, di Srm - Centro Studi e Ricerche e di Intesa Sanpaolo Innovation Center, ed è stato presentato al Ttg Travel Experience di Rimini.
    La platea del turismo accessibile è molto ampia: in Italia, secondo Istat, nel 2023 erano circa 2,9 milioni le persone con disabilità o limitazioni gravi nelle attività abituali, pari a circa il 5% della popolazione; se si amplia lo sguardo anche alle limitazioni meno severe, nel 2025 il 22,7% della popolazione che vive in famiglia dichiarava limitazioni, gravi o non gravi, nelle attività quotidiane. A questi dati si aggiunge il progressivo invecchiamento della popolazione, con 14,8 milionidi over 65, il 25,1% della popolazione.
    Uno dei risultati più significativi del Rapporto riguarda il cambiamento nell'approccio delle imprese al turismo accessibile.
    Tra le aziende orientate all'accessibilità, la percentuale di chi ha investito negli ultimi tre anni sale dal 79,6% all'84,5%, mentre quella di chi prevede nuovi investimenti nel prossimo triennio passa dal 67,5% al 74,2%. "Il Rapporto Isitt 2026 - commenta Daniela Broglio, presidente dell'Istituto - nasce per leggere un cambiamento già in atto.Il nostro obiettivo è mettere in relazione evidenze, innovazione e bisogni delle persone per capire dove sta andando il settore e contribuire a orientarne lo sviluppo". "L'accessibilità nelle nostre destinazioni, nei luoghi e nelle imprese visitati dai turisti, anche quelli con difficoltà permanenti o temporanee - commenta Ivana Jelinic, Ad di Enit Spa - è alla base della crescita sostenibile del comparto turistico italiano".
   

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