Economia

Farmaci anti-obesità: Novo Nordisk fa causa a Eli Lilly: «Pubblicità ingannevole»

Farmaci anti-obesità: Novo Nordisk fa causa a Eli Lilly: «Pubblicità ingannevole»

La casa farmaceutica danese Novo Nordisk ha intentato una causa contro la rivale statunitense Eli Lilly per falsa pubblicità in relazione ai trattamenti per la perdita di peso e il diabete. Il gruppo europeo che produce Wegovy e Ozempic accusa il rivale americano (che produce i rivali Zepbound e Mounjaro) di aver «selezionato intenzionalmente studi obsoleti che confrontavano i dosaggi più elevati di Lilly con i dosaggi inferiori dei farmaci di Novo Nordisk. Secondo la compagnia danese, le pubblicità della società americana «presentavano in modo ingannevole quei risultati come prova di un'ampia superiorità a livello di prodotto, nascondendo o omettendo al contempo il contesto clinico fondamentale». 

La posta in gioco in questo scontro è altissima visto che il mercato dei farmaci conto l’obesità vale attualmente oltre 34 miliardi di dollari e alcune stime prevedono una crescita esplosiva fino a raggiungere una cifra compresa tra i 100 e i 133 miliardi di dollari entro i primi anni del prossimo decennio. Il mercato attualmente è dominato proprio da Novo Nordisk e da Eli Lilly con nuovi ingressi all’orizzonte, alimentati da colossali investimenti,  da parte di Roche e Pfizer. 

Novo Nordisk ha sviluppato negli ultimi 5 anni la molecola semaglutide, mentre Eli Lilly ha lanciato il principio attivo tirzepatide, entrambi farmaci di particolare rilevanza per le due aziende. «Con la disponibilità di nuove e più efficaci opzioni terapeutiche, le persone meritano informazioni accurate che riflettano le più recenti evidenze scientifiche e le aiutino a prendere decisioni consapevoli in merito alle proprie cure», ha affermato John F. Kuckelman, responsabile dell'ufficio legale di Novo Nordisk. L'irritazione del gruppo danese nasce da una campagna pubblicitaria che è stata «trasmessa durante recenti trasmissioni sportive diffuse a livello globale molto seguite e su TikTok e Facebook, causando una diffusa confusione», si legge nel comunicato.

Novo Nordisl ha dichiarato che la causa è stata intentata dopo che Eli  Lilly si è rifiutata di rimuovere o correggere alcune informazioni, nonostante una formale diffida risalente allo scorso aprile.
Nella successiva istanza, Novo Nordisk  ha chiesto al tribunale di bloccare definitivamente la diffusione delle pubblicità da parte di Lilly e di obbligare l'azienda farmaceutica a pubblicare annunci correttivi. La società danese ha fatto richiesta di un risarcimento danni, al momento tuttavia non si conosce l’ammontare della somma richiesta. 

22 lug 2026 | 18:18

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