I grandi risultati ottenuti nel 2026 si riflettono anche sul ranking internazionale di fine stagione stilato da World Athletics. L’atletica italiana può sorridere al termine di un’annata molto proficua, che ha permesso ai campioni italiani di primeggiare in diverse discipline. Sono ben cinque i primi posti azzurri nelle classifiche mondiali divise per categoria.
Un traguardo secondo solo a quello statunitense, con gli atleti a stelle e strisce che primeggiano in nove specialità (con otto secondi posti e dieci terzi), mentre l’Italia è seconda con lo stesso numero di piazzamenti del Kenya (che ha poi quattro secondi e sei terzi). Nel ranking mondiale che viene aggiornato ogni mercoledì, e che può essere accostato per somiglianza a quello più conosciuto del tennis (si aggiorna in modo molto simile, con gli atleti che per ogni revisione guadagnano i nuovi punti ottenuti e perdono quelli relativi alla corrispondente settimana dell’anno precedente), svettano i primi posti di cinque talenti azzurri che hanno fatto molto bene in questo anno solare. Una classifica che, a stagione praticamente terminata, rimarrà in buona parte congelata fino all’inizio della nuova.
Leonardo Fabbri ha vinto l’oro europeo nel lancio del peso ed è stato capace di andare oltre i 22 metri in 11 gare. Poi Massimo Stano e Sofia Fiorini, che nella maratona di marcia hanno vinto l’oro europeo, ritoccando rispettivamente il record continentale e quello mondiale. Larissa Iapichino con la sua vittoria all’Europeo, il successo all’Ultimate e il record italiano nel salto in lungo, alla quale si aggiunge infine la mezzofondista trentina Nadia Battocletti nel cross, grazie a una triplice vittoria (Atapuerca, Campaccio e sempre agli Europei di Birmingham). In un ipotetico podio vanno considerati anche il secondo posto di Gianmarco Tamberi nel salto in alto (successo agli Europei e all’Ultimate saltando 2.37), quello di Andy Diaz nel salto triplo (Mondiali indoor, Europei e finale di Diamond League) e di Francesco Fortunato, quest’anno argento europeo nella mezza maratona di marcia. Non meno importante il terzo posto, sempre di Battocletti, nei 10.000 metri piani. Decisivi l’argento mondiale e la 10km di Lilla. Alcuni di questi atleti sono in lizza anche per i riconoscimenti individuali di fine stagione, come il World Athlete of the Year (Diaz è tra i finalisti) e gli Awards europei (in corsa Tamberi e Battocletti).
Questi risultati porterebbero inoltre agli azzurri anche il terzo posto di un ideale medagliere che vede concorrere 47 Paesi in una classifica che comprende uomini e donne. Osservati distintamente, in questi ranking l’Italia sarebbe 33esima per i primi e 29esima per le seconde. Un posizionamento forte di due successi all’Ultimate, otto vittorie in Diamond League e 22 medaglie conquistate agli europei disputati in Inghilterra a metà agosto (dieci ori, sei argenti e sei bronzi). La forza del gruppo, perché tanti altri Paesi, come la Svezia con il saltatore con l’asta Mondo Duplantis, possono vantare solo un grande campione, che non necessariamente riflette lo stato di salute e il lavoro di un intero sistema. Stati Uniti, Italia e Kenya nella classifica generale sono seguiti dall’Etiopia (tre primi, cinque secondi e due terzi), l’Australia (2-1-3) e il Canada (2-0-2). La seconda forza europea, lontanissima, è la Svizzera (decima in classifica con il primo posto di Audrey Werro negli 800, poi un secondo e due terzi posti).
15 ott 2026 | 13:13