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Cobolli dalle 15, stasera il derby Arnaldi-Berrettini al Roland Garros: a Parigi è il giorno dell'Italia. I francesi: «Dobbiamo imitarli»

Cobolli dalle 15, stasera il derby Arnaldi-Berrettini al Roland Garros: a Parigi è il giorno dell'Italia. I francesi: «Dobbiamo imitarli»

DAL NOSTRO INVIATO
PARIGI - Ah, les italiens. Lo scriviamo subito, così ci togliamo il dente del luogo comune. Ma l’esclamazione usata dai francesi per sottolineare i nostri vizi nazionali, questa volta risuona in modo diverso, in un misto di ammirazione e di invidia

Leggere per credere le parole del padrone di casa, il presidente della Federtennis locale Gilles Moretton, il quale in ogni intervista ripete come un disco rotto che «li dobbiamo imitare, dobbiamo ispirarci al loro modello»

Esaurita la botta di orgoglio nazionale, eccoci qui, a presentare la giornata del Roland Garros all’insegna del tricolore, il nostro. Con la tranquillità di chi sa di avere già un italiano in semifinale, e in cuor suo spera di averne due, quindi anche un finalista.

Cominciamo proprio dalle speranze, ovvero da Flavio Cobolli che non prima delle 15 scenderà in campo da sfavorito, almeno per la classifica, contro Felix Auger-Aliassime, testa di serie n.4. Il canadese è stato uno dei tanti predestinati che non lo erano. Classe 2000, ha esordito giovanissimo nel circuito e non ha mai mantenuto del tutto le promesse iniziali. Ma ha saputo costruirsi una carriera molto solida, come il suo tennis, che non brilla per fantasia ma conta su colpi di inizio gioco molto pesanti. Il suo barometro è il servizio. Un giocatore nato sul cemento, che però ha saputo adattarsi bene alla terra. Al Roland Garros riuscì nell’impresa di portare al quinto Nadal. Ha già disputato due semifinali Slam, allo Us Open. Ma anche se negli ultimi anni è migliorato, è il suo cuore tenero che gli ha impedito di diventare il campione che poteva essere.
«Una partita difficilissima, che Flavio affronterà nel migliore dei modi, almeno credo». A mezzogiorno, appare in sala stampa Stefano Cobolli, padre e coach. «La nostra routine rimane la stessa, non del primo turno ma addirittura degli allenamenti della settimana precedente. Viviamo con grande consapevolezza i passi in avanti di Flavio. Lo aspetta una partita con uno dei migliori giocatori del mondo; quindi, non mi sembra che il torneo sia poi così aperto come sento dire». 

La nostra sensazione è che più la partita diventerà una lotta, più si allungherà, più aumenteranno le possibilità del giocatore romano. Ma non ditelo a papà Stefano, che preferisce soffermarsi su questa onda italiana, composta da ragazzi che si conoscono da una vita. «Il tennis rimane uno sport individuale, quindi ognuno ha la sua squadra, le sue abitudini. È ovvio che essendo molto amici e molto legati, si passa più tempo insieme. Ma non c’è uno scambio di idee, non si scende a parlare di quello che potrebbe succedere. Si vive l’emozione di essere in tanti, partiti insieme molto tempo fa».

Anche la Coppa Davis ha aiutato. È proprio in questa competizione che tre anni fa il sanremese Matteo Arnaldi si produsse in una di quelle imprese da fachiro che stanno diventando la sua specialità, battendo l’australiano Popyrin. Ma ciò che ha fatto in questo Roland Garros, specialmente la scorsa notte contro Tiafoe, rimarrà nella memoria di tutti. Peccato che ci sia sempre un prezzo da pagare, in termini di fatica. 

Contro un Alexander Zverev ben centrato, ne ha risentito molto Rafael Jodar, anche lui reduce da due maratone consecutive proprio come Arnaldi.Oggi  nel derby serale contro il ritrovato Matteo Berrettini, questo potrebbe essere un fattore decisivo. L’ex finalista di Wimbledon è abituato a certi palcoscenici, e forse più di tutti fiuta l’odore della grande occasione. Il suo martello contro i piedi alati del Matteo ligure. Non ci addentriamo in pronostici, non sarebbe giusto. Sarà un match strano anche da vedere, la prima sfida tra connazionali a queste altezze. Forse non sarà neppure piacevole, perché uno dei due perderà. Ma quanto orgoglio, per questi italiani.

3 giugno 2026, 07:09 - Aggiornata il 3 giugno 2026 , 08:10

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