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Campari, riassetto in famiglia: la terza generazione verso la guida del primo produttore di aperitivi al mondo

Campari, riassetto in famiglia: la terza generazione verso la guida del primo produttore di aperitivi al mondo

La famiglia italiana dietro l’aperitivo più noto al mondo prepara un cambio generazionale. Luca e Alessandra Garavoglia, i fratelli azionisti di maggioranza di Campari, stanno lavorando al passaggio di consegne ai rispettivi figli di 25 e 36 anni, Alessandro Garavoglia e Jacopo Forloni.
Il primo indizio della successione in atto risale alla primavera, quando i due hanno fatto ingresso nel board di Campari come amministratori non esecutivi, in rappresentanza della holding di controllo, Lagfin. Alessandro Garavoglia è stato nominato anche vicepresidente del gruppo che ha chiuso il 2025 con 3 miliardi di ricavi e 386 milioni di utile.

Il secondo indizio si ricava invece dalle voci che circolano fra gli addetti ai lavori. Luca Garavoglia resta presidente di Campari e molto attivo nella gestione e nella rappresentanza del produttore di alcolici in giro per il mondo. Il figlio Alessandro e il cugino Jacopo Forloni iniziano tuttavia a godere di una certa autonomia gestionale e decisoria – e, raccontano, la esercitano con un piglio risoluto – all’interno dell’impero Lagfin che, accanto alla quota in Campari, comprende una gran mole di attività finanziarie e progetti immobiliari. Forloni, laurea in economia all’Università di Miami e un Mba all’Insead ha lavorato nel fondo Pai partners per dieci anni e ha avuto incarichi di consigliere nei cda di realtà come Marcolin, Scrigno, Thelios. Mentre Alessandro Garavoglia ha appena concluso gli studi con una doppia laurea in Finanza presso l’università di Amsterdam, completando le specializzazioni in real estate finance e asset management. 

Il terzo indizio, che fa la prova, lo si ricava da un documento depositato pochi giorni fa presso la Camera di Commercio del Lussemburgo, dove è stabilita la catena di controllo di Campari. Si apprende che a fine aprile Alessandro Garavoglia e Jacopo Forloni sono diventati amministratori anche di Artemisia Management, la scatola societaria che, di fatto, ha il comando di Lagfin e, a cascata, di tutte le altre partecipazioni della cassaforte della famiglia Garavoglia, inclusa Campari. Accanto a loro nel cda di Artemisia, è vero, siedono altri tre manager che sono consulenti dei due in materia legale, fiscale e amministrativa.

Si tratta di una novità di rilievo. Artemisia Management è infatti il socio accomandatario di Lagfin, quello che assume le decisioni sugli investimenti, i disinvestimenti e, in generale, le strategie della holding. L’ingresso di Alessandro Garavoglia e Jacopo Forloni in questo cda dà la misura del ruolo centrale da loro assunto a livello gestionale, oltre che azionario. Da un recente documento accluso a un progetto immobiliare avviato da Lagfin negli Usa risulta che il 50,797% di Lagfin fa capo a DoRo Anstalt, una fondazione con sede a Vaduz in Lichtenstein e costituita sul finire di novembre del 2022. A sua volta il 100% del capitale di Doro Anstalt fa capo proprio ad Alessandro Garavoglia. Segno che Luca Garavoglia, presidente di Campari, ha già passato al figlio il grosso delle azioni di Lagfin, mantenendo per sé – almeno alla data del documento statunitense – il capitale di Artemisia Management.

Non è chiaro al momento se anche la sorella di Luca, Alessandra, abbia trasferito il suo 48,6% di Lagfin al figlio Jacopo Forloni (dal documento risulta ancora proprietaria). L’ingresso del figlio nel board di Campari e Artemisia pare però indicare che la linea successoria sia già impostata da Luca e Alessandra Garavoglia e porterà le redini di Campari e delle altre attività di famiglia nelle mani della nuova generazione. Il tempo dirà se si tratterà di un passaggio in continuità o se ci sarà un prima e un dopo per Lagfin e Campari. 

3 giu 2026 | 07:35

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