Stellantis crolla in Borsa sotto il peso delle puntate al ribasso degli hedge fund. Venerdì il titolo ha perso il 6,3%, portando all’8,9% il calo nell’ultima settimana. Le azioni sono così scivolate a 3,56 euro per una capitalizzazione di 10,3 miliardi di euro; a inizio anno valevano 9,72 euro, il 63,4% in più, e il gruppo 28 miliardi.
Come si spiega una discesa così rapida? L’auto europea si trova in una fase complessa, stretta fra dazi Usa e concorrenza cinese, come dimostra il tracollo di Volvo. A ciò si aggiungono le difficoltà di Stellantis che, dopo svalutazioni per oltre 22 miliardi, ha avviato un piano di rilancio che sta dando i primi risultati in termini di vendite, ma di cui il mercato attende gli esiti a bilancio. Con una certa diffidenza. In vista della pubblicazione dei risultati del terzo trimestre, in programma mercoledì 28 ottobre, gli analisti di Hsbc hanno infatti tagliato la loro valutazione su Stellantis e consigliato agli investitori di ridurre la loro esposizione al titolo.
Oltre alle ragioni industriali, però, la frenata delle azioni ha anche motivi finanziari: l’accanimento dei ribassisti che stanno vendendo allo scoperto azioni Stellantis puntando su ulteriori cali del titolo. La vendita allo scoperto, short selling, consente infatti di puntare sulla discesa di un’azione in Borsa e funziona così. Un fondo prende a prestito titoli della società contro cui intende scommettere da una terza parte e li vende subito sul mercato per poi riacquistarli in un secondo momento per restituirli al prestatore. La previsione è che in questo intervallo di tempo l’azione abbia perso valore: il fondo può così guadagnare la differenza fra il prezzo della vendita immediata (più alto) e quello del successivo riacquisto (più basso).
Stando a dati Consob, le vendite allo scoperto valgono ormai quasi il 10% del capitale di Stellantis. A scommettere sulla discesa del titolo con posizioni nette corte superiori allo 0,5% sono almeno dieci hedge fund, basati in parte negli Stati Uniti e in parte in Regno Unito. Su tutti spicca Marshall Wace che ha accumulato una posizione netta corta su Stellantis pari all’1,98% del capitale che, ai corsi attuali di Borsa, equivale a una scommessa al ribasso del valore di oltre 200 milioni di euro.