Quanto potrà tendere la corda il governo italiano con l’Europa per ottenere il via libera a una finanziaria più corposa possibile? Parte da questo interrogativo l’analisi che apre L’Economia in edicola domani con il Corriere della Sera.Il governo sta trattando con Bruxelles per alcune deroghe di spesa, quella primaria netta e quella del deficit energetico, per allargare il raggio di azione della manovra fino a 30 miliardi. Ma sia per le famiglie che per le imprese servirebbero scelte forti e strutturali. Come il taglio dell’Irpef per il ceto medio. O le misure per far crescere le nostre aziende (sfida dell’Ai compresa).
In questo numero, ampio spazio al futuro dell’automobile in Europa. Le strategie dei big dopo l’intesa tra Francia e Germania (con incognite) sul futuro dell’automotive continentale nel quadro del taglio delle emissioni di CO2 e per il «made in Europe». La scelta di Volkswagen di riorganizzare le fabbriche. Il piano di Stellantis tra nuovi modelli e organizzazione geografica. Il limite alle importazioni cinesi e la previsione che Pechino arriverà a una quota di mercato del 16%. La richiesta di rinviare la scadenza del 2035. Intanto a Torino Leonardo si lancia nell’esperimento di spingere ancora di più il settore aerospaziale e della difesa tra il capoluogo e Caselle. E mette Marco Zoff a difesa del supercaccia. Passaggio difficile, mentre il sindacato pensa a Mirafiori. Il pasticcio Fca sulla seconda vettura.
Nella sezione dedicata alle Imprese si comincia con Grafica Veneta e i piani dopo lo shopping nel Regno Unito. Il presidente, Franceschi: «Siamo sempre di più partner dell’editore». Un gruppo da 350 milioni di fatturato e 400 milioni di volumi stampati.
Rossopomodoro invece cambia strategia e rilancia: il ceo Lazzeroni: «Il nuovo marchio, la strategia per lo sviluppo e la sfida della proposta premium». Le scelte dell’azionista Spoon brands, che controlla anche Antica Focacceria San Francesco e Milos Greek food.
Intanto Satispay pensa a una banca e a nuove acquisizioni. Il fondatore dell’unicorno italiano presenta la carta di debito senza abbonamento: «Già 100 mila richieste e 650 mila Iban attivati. E apre a nuovi servizi finanziari: «La licenza bancaria diventerebbe un’evoluzione naturale».
Torna «Re», la sezione dedicata a al Real estate, con i capoluoghi in cui gli affitti brevi incidono di più sul patrimonio abitativo.
Infine, nella sezione Patrimoni, focus su Btp Valore: meglio le cedole ogni tre mesi o aspettare il gran finale? Al via da domani fino a venerdì (ore 13) il collocamento dei due titoli. Con la formula «insieme» un cedolone unico del 22,25% nel 2031. I pro e i contro della doppia opzione.