Tutto pronto per la partenza della scalata di Poste Italiane a Tim. La Consob ha approvato il documento di offerta del gruppo delle spedizioni che ora potrà avviare la raccolta sul mercato. Il periodo di adesione all’opas si aprirà il 20 luglio e, salvo proroghe, si concluderà l’11 settembre. Poste mette sul piatto 0,218 sue azioni di nuova emissione più un conguaglio in denaro di 1,67 euro per ogni titolo Tim consegnato.
Ai corsi attuali di Borsa e sottratto il 20% di Tim già in mano a Poste, l’offerta valorizza il gruppo delle telecomunicazioni circa 13,4 miliardi di euro. L’obiettivo di Poste è arrivare al 100% del capitale per poi procedere al delisting di Telecom Italia dalla Borsa. Secondo i piccoli azionisti di Tim riuniti nell’associazione Asati, l’operazione è importante dal punto di vista industriale ma «ancora insufficiente sotto il profilo economico». Il cda del gruppo non si è invece ancora espresso sull’offerta di Poste.
Il nuovo gruppo nato dall’unione di Poste e Tim avrà 36 milioni di clienti nel settore finanziario-assicurativo, 30 milioni di abbonati alla connettività, 30 milioni di utenti dell’identità digitale Spid e un milione di clienti nell’energia. All’esito dell’acquisizione, così, il margine di profitto del nuovo gruppo (4,8 miliardi) proverrà per il 64% da finanza e assicurazioni, per il 34% da connettività e tecnologia e soltanto per il 2% da logistica e distribuzione.
16 lug 2026 | 09:21