Multe per ogni chilometro oltre il limite, patente decennale fino a 65 anni, documenti non più obbligatori a bordo. Nuove regole per moto, pedoni e monopattini, guida professionale fino a 70 anni. Sono le novità del Codice approvato il 13 ottobre in via preliminare dal governo. La svolta più evidente riguarda le multe per eccesso di velocità: cinque euro per un chilometro oltre il limite in città, ma 200 euro per 20 chilometri in più in autostrada, contro gli attuali 173.
Non più fasce con la stessa sanzione minima per velocità diverse: l’importo crescerà per ogni chilometro oltre il limite. «In una strada urbana con limite di 50 km/h se si viene pizzicati a 56 km/h rilevati, la sanzione passerà da 42 a 5 euro», spiega Luigi Altamura, comandante della Polizia locale di Verona e referente Anci in Viabilità Italia. «A 75 km/h scenderebbe da 173 a 100 euro; a 76, ancora da 173 a 110 e 2 punti sulla patente. Un chilometro in più farebbe salire la multa di dieci euro». Con limite di 70 km/h, prosegue, «a 76 km/h, cinque euro anziché 42; a 95, cento anziché 173; a 96, centodieci anziché 173».
I calcoli considerano cinque km/h di tolleranza. A 75 km/h, con limite di 50, non verrebbero più sottratti i tre punti previsti oggi; a 76 scatterebbe la sottrazione di due punti. E una multa da cinque euro, pagata entro cinque giorni con lo sconto del 30 per cento, scenderebbe a 3,50 euro.
«Così la deterrenza è azzerata mentre la gente muore sulle strade», dice Giordano Biserni, presidente di Asaps. «Mi chiedo quante ore di lavoro e che costi sostengano gli enti pubblici per produrre un verbale, inviarlo e poi sperare di incassare 3,50 euro».
Fuori città il confronto può ribaltarsi. «Con limite di 90 km/h su una strada extraurbana, uno sforamento sanzionabile di un chilometro costerebbe dieci euro contro gli attuali 42; con 20 km/h in più, 200 contro 173; con 21, 210 contro 173», calcola Altamura.
In autostrada, con limite di 130 km/h, a 136,5 km/h si pagherebbero dieci euro contro 42; a 150, 200 contro 173; a 175, 450 contro 543. Esempi al netto della tolleranza, percentuale sopra i 100 km/h.
Previsti aumenti di un terzo per alcune violazioni commesse dalle 22 alle 7, anche di velocità, e del 10 per cento in caso di recidiva entro 5 anni.
C’è lo stop all’adeguamento automatico delle multe: per il possibile ritocco serviranno un’inflazione Istat superiore al 5 per cento dall’ultimo aggiornamento e un decreto ministeriale.
Biserni avverte: «Una riforma di 268 pagine da studiare, per gli operatori di polizia che dovranno applicarla su strada, sarà come un esame in materia di sicurezza stradale applicata, ma il 30 e lode sarà praticamente impossibile». Altamura chiede «un serio potenziamento degli organici della polizia locale».
Il rinnovo decennale della patente per auto e moto sarà possibile fino a 65 anni, anziché 50, fermi i requisiti psicofisici. Non sarà più necessario tenere a bordo patente e carta di circolazione: le forze dell’ordine consulteranno le banche dati nazionali. Per le violazioni accertate a distanza, il termine ordinario di notifica scenderà da 90 a 45 giorni. Gli autisti di Tir e bus potranno guidare fino a 70 anni anziché 68, con verifiche biennali.
Dove è consentita la circolazione per file parallele, la corsia autostradale più a sinistra non potrà essere percorsa sotto i 100 km/h, salvo traffico, maltempo o limiti differenti. Per i motociclisti protezioni per schiena e mani, da definire con decreto, e uso della corsia di emergenza in caso di scontri o rallentamenti. Casco e contrassegno obbligatori per i cicli a propulsione, diversi dalle comuni bici a pedalata assistita. I monopattini a noleggio andranno fotografati a fine corsa.
Prima di attraversare sulle strisce, i pedoni dovranno fermarsi e verificare di essere stati visti, fermo l’obbligo per i conducenti di dare precedenza. Per le minicar truccate, oltre a multa e immobilizzazione, divieto di marcia per 30 giorni. I Comuni dovranno aderire alla piattaforma Cude: chi ha il contrassegno disabili accederà alle Ztl autorizzate senza comunicare ogni volta la targa. Anche targhe personalizzate. Cancellate invece le proposte di patente B a 17 anni e di multe ai pedoni col cellulare. Lo schema prevede l’entrata in vigore il primo aprile 2027, ma l’efficacia dal primo gennaio 2028, legata ai regolamenti, con possibile rinvio al primo aprile 2028.
15 ottobre 2026, 06:55 - Aggiornata il 15 ottobre 2026 , 06:59