La famiglia Benetton radunata in Edizione trova l’accordo per liquidare Giuliana e il suo ramo familiare che possiede il 25% della cassaforte che esprime un valore netto di 14 miliardi. L’accordo è stato formalizzato ieri a Treviso, sede della holding. A Giuliana che assieme ai fratelli Luciano, Gilberto e Carlo (entrambi deceduti) aveva fondato la United Color, verrà corrisposto un valore di circa 3,5 miliardi in più tappe — pari al 25% del valore degli asset (nav) della cassaforte — risorse che andranno a lei e ai suoi figli Carlo, Daniela, Franco e Paola Bertagnin Benetton, azionisti attraverso le loro società. Giuliana terrà però il suo 25% in Benetton group, l’attività da cui è iniziata tutta la storia della famiglia.
Si conclude così questa fase di riassetto e successione capitanata da Alessandro Benetton che continuerà nel ruolo di presidente di Edizione. Il 50% dell’importo verrà dai flussi finanziari generati al 2030 da Edizione, che registra un ebit di 1,3-1,4 miliardi l’anno. L’altra metà sarà alimentata prevalentemente dalla valorizzazione di azioni quotate in capo alla cassaforte, tutte partecipazioni finanziarie. Vale a dire il 3,4% del Monte dei Paschi, una piccola porzione di quel 4,86% di Generali. Potrà essere Edizione a valorizzare le quote oppure la stessa Giuliana a cederle (o potrà anche tenersele in portafoglio).
Disponile per la vendita ci sono anche asset meno strategici come il gruppo tlc Cellnex, magari una piccola parte di Compagnia de Tierras in Patagonia e altri beni immobiliari. Si vedrà all’inizio del prossimo anno quando verrà finalizzata ls seconda tranche del versamento. L’unica cosa certa è invece che non si toccano la maggioranza nel gruppo delle infrastrutture Mundys e in Avolta (ex Autogrill fusa con Dufry) così come la 21 Next, il polo dell’asset management.
La formalizzazione dell’accordo — che prevede appunto una scissione — è stata firmata ieri da Giuliana e da Edizione in base a uno schema a cui si è arrivati grazie al lavoro del presidente Alessandro Benetton e dell’amministratore delegato Enrico Laghi, che hanno facilitato l’intesa in famiglia. Il resto della dinastia resta invece compatto. Nelle scorse settimane, da quanto emerge, è stato siglato un accordo per proseguire tra gli altri tre rami . Vale a dire quello di Luciano con a capo il figlio Alessandro e i suoi fratelli Mauro, Rossella, Rocco e Brando (nato dalla relazione con Marina Salomon), quello di Gilberto con le figlie Sabrina e Barbara e quello di Carlo, con i figli Christian, Massimo, Andrea e Leone.