Anthropic ha depositato i documenti per la quotazione al Nasdaq. La società fondata nel 2021 dai fratelli Dario e Daniela Amodei che ha sviluppato Claude, diventata in cinque anni una delle protagoniste della corsa all’intelligenza artificiale, si prepara a una delle Ipo più grandi di sempre.
Nella documentazione depositata presso la Sec, la società ha reso noto di volersi quotare al Nasdaq con il ticker «ANT». Secondo fonti informate sui fatti, l'azienda punta a quotarsi nella settimana del 16 novembre, malgrado la tempistica possa subire variazioni. L’Ipo potrebbe raccogliere fino a 100 miliardi di dollari o più, e la valutazione totale dell’azienda potrebbe superare i 1.500 se non i 2.000 miliardi, secondo il Wall Street Journal. Se questi numeri venissero confermati, Anthropic potrebbe superare il record di SpaceX, sbarcata in Borsa a giugno con una valutazione di 1.770 miliardi e 75 miliardi raccolti nell’offerta.
Il documento di 335 pagine mostra che il fatturato di Anthropic è schizzato a 16,3 miliardi di dollari nella prima metà del 2026, con un aumento di 14 volte rispetto all’anno precedente, soprattutto grazie alle aziende che utilizzano il suo software di intelligenza artificiale. L’azienda che ha prodotto Claude ha registrato una perdita netta di 80,7 miliardi di dollari nella prima metà del 2026, rispetto a una perdita di 13 miliardi di dollari nello stesso periodo dell'anno precedente.
Nonostante le perdite, Anthropic, valutata all'inizio di quest’anno 965 miliardi di dollari da investitori privati, dovrebbe vedere il proprio valore salire a 1.500 miliardi di dollari, o forse addirittura a 2.000 miliardi, sebbene la valutazione finale non sia ancora stata stabilita.
Nel documento la società che ha creato Claude non ha rivelato quante azioni intende vendere né a quale prezzo. Il Wall Street Journal spiega che Dario Amodei possiede 245 milioni di azioni. Mentre Daniela Amodei, Tom Brown, Jack Clark, Jared Kaplan, Sam McCandlish e Christopher Olah possiedono oltre 200 milioni di azioni di Classe A ciascuno. Secondo quanto riportato nella documentazione, l’Ipo è guidata da Goldman Sachs Group Inc. e Morgan Stanley, insieme ad altre 20 banche.
Il collocamento di Anthropic sarà anche un grande test per misurare quanto gli investitori siano disposti a pagare per la crescita dell’intelligenza artificiale. Il tutto in una fase in cui gli investitori stanno esaminando con sempre maggiore attenzione i rendimenti dell’AI e mettendo in discussione la sostenibilità di valutazioni altissime.
I colossi tech, come Meta, Google, OpenAI e Anthropic, stanno investendo miliardi di dollari nella corsa all’intelligenza artificiale, con la speranza di diventare leader in un settore che si prevede possa trasformare la società. Secondo Gartner, la spesa globale per l’AI dovrebbe raggiungere circa 3.600 miliardi di dollari nel 2027, rispetto agli 1.800 miliardi di dollari del 2025.
In questo contesto Meta punta a raccogliere fino a 95 miliardi di dollari sul mercato azionario per finanziare lo sviluppo delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. L’operazione si articola in due fasi. In primo luogo, Meta prevede di raccogliere 35 miliardi di dollari attraverso nuove «offerte pubbliche garantite» (underwritten public offerings), ovvero la vendita di azioni della società. Secondo quanto dichiarato dall’azienda, l'iniziativa ha già attirato l'interesse di nomi di spicco del settore, tra cui Nvidia, Amd e Broadcom. Questi «investitori di riferimento» potrebbero acquistare azioni per un valore complessivo fino a 5 miliardi di dollari. In secondo luogo, Meta intende lanciare un'offerta «at-the-market» (sul mercato) da 60 miliardi di dollari, che prevede la vendita di nuove azioni ordinarie agli investitori al prezzo di mercato corrente.
26 ott 2026 | 17:20