A dispetto del metro e novanta di altezza per tutti era Annina, vezzeggiativo che combaciava con i suoi due biglietti da visita, la gentilezza e l’educazione. Ma era anche molto determinata nello studio e nel basket. Ieri sera la parrocchia della sua Venaria si è stretta nella recita di un Santo Rosario, oggi alle 15 i funerali, l’ultimo saluto ad Anna Mellano, che si è spenta domenica notte all’età di 17 anni.
Per quasi due anni ha continuato a sperare nella guarigione dalla leucemia diagnosticata all’inizio del 2025. Dopo il primo ciclo chemioterapico, e i mesi trascorsi in ospedale, era stata sottoposta al trapianto di midollo con Maria, una delle sorelle minori, come donatrice compatibile.
A distanza seguiva le lezioni del liceo Scientifico, qualche volta si sedeva in panchina a fare il tifo per le compagne di squadra, con la mascherina sul volto, i suoi occhi raccontavano di sogni e ottimismo.
Adorava seguire gli aggiornamenti di Achille Polonara, a distanza lo sentiva vicino, quasi complice di una storia di sofferenza parallela, era il suo più grande stimolo per superare la stessa grave patologia. Studentessa modello, un legame con i boy scout e una passione per il basket che l’aveva messa nei radar nazionali fino a essere convocata nell’Italia Under 16.
Era un talento naturale, sembrava nata per calcare il parquet di gioco. «Era un Albatross con le sue braccia lunghissime, molto coordinata, la consideravamo una garanzia per il futuro, poteva giocare in tutti i ruoli, con una intelligenza cestistica che è rara nelle giovani. Aveva la pallacanestro addosso. Soprattutto ce l’aveva dentro la testa, cioè pensava al basket senza però esserne ossessionata», la descrizione di Giovanni Lucchesi, responsabile della Federbasket per le Nazionali Giovanili Femminili, che ricorda l’ultimo raduno dal 26 al 30 dicembre 2024 al Centro di Preparazione Olimpica del Coni a Roma.
«Era stata convocata già a Pasqua per un torneo in Spagna, era il suo esordio, l’obiettivo era di farle fare esperienza e portarla poi agli Europei del maggio 2025. A luglio aveva giocato con l’Under 15 il Torneo dell’Amicizia a Varese. Poi, l’ho convocata per il raduno di dicembre, erano in tutto 24 azzurre dell’Under 16». Non sapeva che sarebbe stata l’ultima volta da giocatrice. Perché l’ultima volta di Anna è stata con la maglia azzurra.
A inizio gennaio inizia ad avvertire un dolore alla schiena, poi la spossatezza, quando subentra la febbre ad allarmarsi è papà Danilo, primario di ortopedia e traumatologia al Centro Quadrante di Omegna. Con i controlli arriva la diagnosi come un macigno.
«In accordo con la Federazione ho continuato a convocarla, le avevamo fornito la maglia e la tuta dell’Italia per farle sentire la nostra vicinanza, era il nostro messaggio: Annina ti aspettiamo. Era capace di sognare con una sua personale disciplina umana. Spero solo che continui a volare…», la voce di Lucchesi si spezza. «Ciao Anna, dolce e giovane Azzurra», l’hanno ricordata dalla Federazione italiana pallacanestro.
Per il basket aveva dovuto convincere la famiglia, il papà era timoroso che quella passione l’avrebbe distratta dallo studio. «Con cocciutaggine Anna gli aveva fatto capire di riuscire a mantenere entrambi gli impegni. Infatti, a scuola andava benissimo, poi il papà, una persona eccezionale, era diventato il suo primo tifoso», ricorda Matteo Mitton, presidente del Basket Femminile Venaria. «Sono stato il primo allenatore di Anna nel minibasket insieme a mia moglie Rosanna (Vergnano ex giocatrice, 83 in azzurro, ndr). L’ho seguita in tutte le fasi, qualche partita la saltava per l’impegno nei boy scout. Quando è stata convocata in Nazionale ha capito di essere brava, si è impegnata ancora di più».
Una settimana fa tutte le compagne erano andate a trovarla a casa sua portandole una marea di biglietti con lettere e pensieri, un modo per coccolarla in vista dei prossimi giorni che avrebbe trascorso lontano da Venaria. C’era in programma un viaggio a Roma per completare un nuovo ciclo di cure. Non c’è stato il tempo, le sue condizioni sono precipitate. «Anna continuerà a fare i fondamentali in un palazzetto speciale».
Nella foto pubblicata su Instagram il 31 dicembre 2024 da Giovanni Lucchesi, responsabile Federbasket delle Nazionali giovanili femminili, Anna Mellano è al raduno della Nazionale italiana Under 16 al Centro di preparazione olimpica del Coni a Roma. La sua ultima partecipazione da giocatrice è stata con la maglia azzurra
21 ott 2026 | 07:58